La “rete sms” che avverte in caso di alluvione

IMOLA
Come si è visto negli ultimi anni, a Imola il problema maggiore in caso di maltempo è rappresentato dall’acqua. Rari i casi di esondazione che non si siano risolti nel giro di poche ore, nonostante questo il Santerno sa fare davvero paura. L’ha dimostrato durante la famosa piena di un anno fa, quando il 20 settembre 2014 uscì dagli argini in più punti allagando case e distruggendo ponti. Per fortuna non si registrarono vittime o feriti.

Con l’inverno ormai alle porte, abbiamo fatto il punto su come funziona il sistema di tutela dei cittadini in caso di emergenza. In particolare, in caso di alluvione. A spiegare le procedure del Piano è Stefano Brusa, referente per il Comune del servizio di Protezione civile e coordinatore dei volontari.

In caso di maltempo l’allerta meteo viene inviata direttamente dall’agenzia regionale di Protezione civile oppure dalla prefettura al Comune. A quel punto, l’Amministrazione deve diramare a sua volta un’allerta per i cittadini tramite l’homepage del sito internet www.comune.imola.bo.it e cercando la sezione Protezione civile municipale. Per coloro che abitano a ridosso dei corsi d’acqua è prevista un’attenzione in più. In pratica, come già accade per le famiglie degli studenti in caso di neve che impedisce l’apertura regolare delle scuole, “un sms di allerta viene inviato al cellulare delle circa 500 famiglie che risiedono più vicino a Santerno, Sillaro e Correcchio – spiega Brusa -. Inoltre, quelle che rischiano per prime un allagamento, ossia una ventina di famiglie che abitano a ridosso del Santerno e una decina lungo il Sillaro, le contattiamo direttamente una per una”.

In realtà, tuttavia, chiunque può essere inserito in questa rete dell’allerta sms, anche se abita lontano da uno dei tre fiumi, basta lasciare i propri dati all’Urp Informacittadino e chiedere di essere inserito nella lista. “In effetti può essere utile per evitare di uscire di casa durante un’emergenza” dice Brusa, trovarsi a viaggiare su strade allagate o impraticabili, se non è necessario, può rivelarsi non solo scomodo quanto pericoloso.

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Volontari della Protezione civile all’altezza del ponte della Tosa

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