La Staffetta “Per non dimenticare il 2 Agosto 1980” passa dal circondario per arrivare a Bologna

MEDICINA-CASTEL SAN PIETRO-IMOLA-OZZANO EMILIA
Domenica 30 luglio ritorna la Staffetta “Per non dimenticare il 2 agosto 1980”. A 37 anni dalla strage alla stazione di Bologna, che costò la vita a 85 persone e provocò oltre 200 feriti, si terrà la tradizionale corsa non competitiva dalla Repubblica di San Marino a Bologna: 378 chilometri da percorrere in quasi 20 ore.

In realtà le staffette sono due: una segue la via Emilia, l’altra arriva dalla San Vitale, a Castel San Pietro i partecipanti si uniscono per proseguire verso Bologna. Nel nostro circondario la Staffetta toccherà Imola (arrivo ore 13.40, partenza ore 14.10), il bivio per Dozza sulla via Emilia (ore 14.50), Dozza (arrivo ore 15.25) e poi Castel San Pietro (arrivo ore 16.20, partenza ore 16.35). Qui i podisti, come detto, si riuniranno con il gruppo proveniente da Crocetta (passaggio alle ore 14.50) e Medicina (arrivo ore 15, partenza ore 15.20). Insieme ripartiranno alle ore 16.35 per Ozzano Emilia (arrivo ore 17.30, partenza ore 17.45) per poi toccare San Lazzaro e infine Bologna al quartiere Pilastro (arrivo ore 19.15). Durante le soste nei diversi comuni sono previste iniziative per commemorare le vittime dell’attentato terroristico.

Ad esempio, a Medicina i podisti saranno accolti dal sindaco e al percorso parteciperà anche il Gruppo podistico medicinese Le Rane. La città del Barbarossa ha da sempre un rapporto particolare con quell’episodio dato che tra le vittime di quel terribile giorno si conta anche la medicinese Euridia Bergianti alla cui memoria nel 2006 è stata dedicata una via della città. “La memoria è un dovere – spiega il sindaco di Medicina, Onelio Rambaldi – poiché quanto accaduto alla Stazione centrale di Bologna non deve essere dimenticato, né da parte nostra, né da parte delle giovani generazioni”.

A Imola, inoltre, incontri del martedì alla biblioteca comunale di Imola l’1 agosto, alle ore 20.30 verrà presentato il libro Matteo Fantuzzi La stazione di Bologna (Feltrinelli, 2017), sarà presente anche il cantautore Andrea Grossi. Un’antologia inedita frutto di oltre dieci anni di lavoro che ripercorre le vicende di quella che è stata la più grande strage di civili del dopoguerra italiano. Un racconto corale per consegnare la memoria anche alle nuove generazioni. Matteo Fantuzzi è nato nel 1979 a Castel San Pietro. Ha pubblicato Kobarid (Raffaelli 2008, Premio Camaiore Opera prima, Premio Penne Opera prima).

Tra gli eventi per commemorare l’accaduto quest’anno a Bologna è stato organizzato #narratoridiunastrage dall’Assemblea legislativa regionale e dall’Associazione dei famigliari delle vittime della strage di Bologna, uniti nel Cantiere 2 agosto coordinato dal regista teatrale Matteo Belli e dalla storica Cinzia Venturoli. Dalle ore 11 alle 23 di mercoledì 2 agosto a Bologna 85 attori non professionisti racconteranno le vite delle 85 vittime in altrettanti punti della città. Cinque minuti ogni ora per 12 ore. Per trovarli qui online la mappa interattiva (la versione cartacea in 10.000 copie con Qr code è in distribuzione nel centro storico felsineo).

Nella foto: l’edizione 2015 della Staffetta al passaggio da Medicina

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