L’amianto nei tubi non è pericoloso

BOLOGNA-PROVINCIA
Sembra un falso allarme quello che gira da qualche tempo, in particolare sul web, in merito alla pericolosità delle tubature dell’acqua in cemento-amianto. A segnalarlo è Mauro Sorbi, consigliere provinciale dell’Udc che pure pochi mesi fa aveva presentato un’interrogazione sul tema in Consiglio provinciale, chiedendo lumi a Hera Spa. La società che gestisce il servizio anche nel nostro circondario, secondo Sorbi “ha fugato ogni dubbio sull’eventuale pericolosità per la salute umana, citando anche fonti internazionali”. Ad esempio l’Organizzazione mondiale della sanità che affermerebbe che “non è stata riscontrata alcuna correlazione tra rilascio di fibre di amianto dalle condotte di acqua potabile e salute e, a partire dal 1994, nelle Guidelines for Drinking-water Quality, che rappresentano le linee guida internazionali a garanzia della qualità dell’acqua per il consumo umano, non viene definito alcun valore soglia per la concentrazione di tale parametro nell’acqua potabile”. Inoltre la Direttiva Europea 98/83/CE Water Quality for Human Consumption e la normativa vigente in Italia in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano (D.Lgs. 31/2001) non prevedono la ricerca dell’amianto nelle acque potabili e non definiscono valori limite per tale parametro. Tra l’altro, “sin dal 1998, Hera Spa in collaborazione con l’Ausl di Bologna ha avviato una campagna sperimentale di controllo della presenza di fibre di amianto in alcuni significativi punti di monitoraggio della rete di distribuzione acquedottistica della Provincia di Bologna e questa iniziativa è stata trasformata negli anni in un vero e proprio Piano di Monitoraggio amianto a titolo precauzionale per tutto il territorio in gestione al Gruppo Hera”. “Non si vuole essere paladino o difensore di alcuno, ma non bisogna eccedere nell’ingenerare paure, vista l’esaustiva e formale risposta di Hera, di cui la società ovviamente si assume tutte le responsabilità” conclude il consigliere.

3 Responses to L’amianto nei tubi non è pericoloso

  1. QUALI RESPONSABILITA’ SI ASSUME!!!!!!
    è risaputo che la malattia correlata a l’asbesto ha latenza lunghissima
    E QUESTO SIG. CONSIGLIERE, prima di distribuirci queste perle
    Perché non sente l’opinione dei vari medici del lavoro, oncologi,
    ricercatori,,,come abbiamo fatto noi…
    cambierebbe idea, non fosse altro che per precauzione.
    francamente, tra l’opinione di un “politico”, e quella Medico-
    scientifica, scelgo la seconda, senza ombra di dubbio.

    fabrizia soncini
    3 novembre 2013 at 08:10
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  2. E’ assolutamente vergognoso che si prendano gioco di noi cittadini liquidandoci con queste 4 frasette che in sostanza parlano da aria fritta. Cosa vorrebbe dire: “non viene definito alcun valore soglia per la concentrazione di tale parametro nell’acqua potabile” ?? e anche “la normativa vigente in Italia in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano (D.Lgs. 31/2001) non prevedono la ricerca dell’amianto nelle acque potabili e non definiscono valori limite per tale parametro. ” ?? Quindi non c’è una ricerca e non c’è un valore massimo di amianto consentito con cui fare un paragone perciò non ci sarebbe un pericolo per la salute??? Gli oncologi dicono che l’amianto è cancerogeno sia per inalazione sia per ingestione . e soprattutto centinaia di persone sono MORTE. CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO??
    Ricordatevi che siamo P E R S O N E

    giada
    27 novembre 2013 at 14:20
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  3. Inoltre anche se fosse vero che l’amianto non è cancerogeno se ingerito, ma solo nel momento in cui viene inalato (respirato), i pareri medico-scientifici affermano che le fibre di amianto passerebbero con estrema facilità dall’acqua all’aria (es. facendo la doccia, dando lo straccio nei pavimenti, lavando vestiti, asciugamani, ecc. ecc.) . Quindi ammesso e non concesso che non sussista un pericolo nell’ingestione di acqua contaminata , il pericolo c’è eccome perchè le fibre di amianto dell’acqua vengono ,in vari modi, respirate.

    giada
    27 novembre 2013 at 14:42
    Rispondi

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