Lanci di uova e vetri rotti, la polizia indaga e posta un’immagine su “Sei di Imola se…”

IMOLA
“Va benissimo se succede qualcosa utilizzare i gruppi Facebook, Whatsapp o altro per segnalarlo, ma per prima cosa occorre avvertire le forze dell’ordine e fare denuncia”. Con queste parole Gianpietro Marrobio motiva la decisione che ha portato ieri la polizia a pubblicare su “Sei di Imola se”, gruppo Fb con quasi 14 mila iscritti, un’immagine che ritrae tre giovani seguita da queste parole: “Questi sono i simpaticoni che hanno fatto il lancio di uova ed atti di danneggiamento. Chi è rimasto coinvolto negli episodi di teppismo segnalati nel gruppo e pregato di fare denuncia alla polizia di stato qualora li riconosca”.

Non una scelta personale, ma “ufficiale” della polizia. “Non è un sistema che utilizziamo spesso ma è valido, è stato usato, ad esempio, per le ricerche di Igor… Certo qui parliamo di ben altro, solo di bullismo e atti di teppismo a livello giovanile ma sono episodi ai quali la nostra città non è abituata”. Aggiunge Marrobio per spiegare bene ed evitare strane derive stile “caccia all’uomo”.

La foto, molto sfocata in verità, ritrae tre giovani ed è stata presa dalle telecamere di videosorveglianza. “Stiamo lavorando sul caso, siamo vicini alla soluzione ma stiamo ancora raccogliendo elementi. Soprattutto ci preme sensibilizzare le persone affinché, quando accadono fatti del genere prima di tutto telefonino al 112 oppure al 113, magari c’è una pattuglia in zona e può intervenire subito”.

Nella foto: l’immagine postata ieri da Gianpietro Marrobbio nel gruppo FB “Sei di Imola se”

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