L’Archivio Storico prenderà vita

DOZZA
Un archivio storico che prenderà vita. E’ l’obiettivo del progetto che l’amministrazione comunale di Dozza e la Fondazione Dozza città d’arte hanno avviato e che vedrà lo studio, l’organizzazione e la digitalizzazione dell’Archivio storico (i cui documenti sono conservati nel palazzo comunale).

A renderlo possibile la donazione da parte di don Lindo Contoli, parroco di San Lorenzo, di diecimila euro per affrontare la prima parte del compito, ovvero la riorganizzazione del materiale, che verrà usato anche per attingere informazioni per un libro sulla storia di Dozza che don Lindo ha in mente da parecchio tempo per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, e che sarà curato da un comitato scientifico presieduto da lui stesso e formato dal vicesindaco Giuseppe Moscatello, da Patrizia Grandi, Francesca Grandi e Simonetta Mingazzini della Fondazione, e da Angelo Varni, presidente dell’Istituto Beni culturali dell’Emilia Romagna.

Il libro, che vedrà la luce entro la prima metà del 2016, sarà pubblicato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nelle sue collane. La seconda parte del progetto, invece, vedrà la digitalizzazione del materiale onde renderlo fruibile nelle reti informatiche di ricerca (del costo di altri diecimila euro si faranno carico Comune e Fondazione). A seguire fattivamente il progetto, nella catalogazione del materiale e nella sua digitalizzazione, sarà Enrico Angiolini della società Open Group di Bologna. Ma quali sorprese riserva l’Archivio? Probabilmente molte considerando che vi sono 155 metri di pergamene (che risalgono perfino al 1398), e duemila documenti, tra cui tutte le delibere del consiglio comunale dal 1518 in poi, documenti contabili che attraversano i secoli e tante notizie che starà, appunto, agli storici e agli archivisti portare alla luce.

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