Lavorare a maglia per i prematuri

OZZANO EMILIA
Per trovare “Cuore di maglia” bisogna andare in un bar. Per la precisione il Bar 900, su viale 2 Giugno. Una sede davvero originale per un’associazione di volontariato, che ha come scopo realizzare vestitini per i bimbi nati prematuri.

Tutto è iniziato qualche mese fa, a settembre, quando Rosanna Zerbini, 55 anni, di Ozzano decide di dedicare più tempo alla passione che l’accompagna da una vita, la maglia e il cucito. Per la verità, da qualche tempo è rimasta disoccupata, dopo aver lavorato per ben trentacinque anni come dirigente commerciale presso aziende private e cooperative; così, tra la caccia di un nuovo lavoro e l’altro, si è iscritta anche al corso a Parma. E ha incrociato “Cuore di maglia”, un’associazione nata dall’idea di un gruppo di amiche Alessandria. “In sostanza si tratta di realizzare calzettine, berrettini o coperte da destinare e donare ai bambini nati prematuri del reparto di neonatologia del Sant’Orsola di Bologna” racconta. Perché spesso, quando nasce un bimbo prematuro, le famiglie sono impreparate e nell’incubatrice i piccoli hanno bisogno di essere coperti.

L’associazione ha sede in diverse città italiane. Zerbini ha coinvolto alcune amiche con le quali inizialmente si trovava per sferruzzare a casa, poi, grazie ai volantini e al passaparola su Facebook, il gruppo si è allargato e lo spazio si è ristretto: occorreva trovare qualcosa di più grande. Ora il bar è diventata la sede di “Cuore di Maglia”.

La storia completa è su “sabato sera” in edicola dal 17 dicembre

Il gruppo al Bar 900

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