Le banconote da 20 euro piacciono ai falsari

IMOLA-CIRCONDARIO-BOLOGNA
A chi non è mai capitato di uscire per far compere e vedere, una volta arrivati alla cassa, che l’addetto fa passare le nostre banconote attraverso uno strana macchinetta prima di accettarle? Oggi è diventata una prassi abituale dai bar alle banche, tanto che ormai non ci si fa quasi più caso. Il motivo è l’alto numero di «biglietti» falsi in circolazione. Nella nostra zona il problema è meno sentito che altrove, tuttavia non sono mancati gli interventi in tal senso delle fiamme gialle. Il Comando provinciale della guardia di finanza di Bologna l’anno scorso ha effettuato 99 operazioni sequestrando 3.434 banconote per un valore complessivo di oltre 130 mila euro.

Una goccia nel mare, se si considerano le oltre 162 mila banconote false riti-rate dalla Banca d’Italia nel 2015. “I più diffusi sono i biglietti da 20 euro falsi perché sono i più spendibili, seguiti da quelli da 50” dicono dalle fiamme gialle. Stando ai dati diffusi dalla Banca d’Italia, il taglio da 20 euro è quasi la metà (49 per cento) del totale dei biglietti ritirati perché “tarocchi”. La buona notizia è che rispetto al 2014 si sta registrando un’inversione di tendenza. Infatti, sebbene le banconote azzurre da 20 euro restino le più contraffatte, un paio di anni fa ne erano state ritirate oltre 94 mila esemplari, mentre nel 2015 “solo” 79 mila.

Per rendere la vita più difficile ai contraffattori, la Banca centrale europea di recente ha iniziato a stampare una seconda serie di banconote che gradualmente sostituiranno quelle circolanti, introdotte nel 2002 con l’entrata in vigore della moneta unica.

Altre informazioni e i trucchi per riconoscere una banconota falsa sono su “sabato sera” in edicola dal 28 luglio

La seconda serie delle banconote da 5, 10 e 20 euro

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