Le tredici realtà premiate con il Città di Imola – Grifo di cristallo

IMOLA
Ieri sera teatro pieno per la consegna dei premi Città di Imola – Grifo di cristallo. La cerimonia è avvenuta all’interno dell’evento augurale “Imola: un anno di noi”. Il programma ha visto anche la proiezione di un video dal titolo “Imola: un anno di noi”, che in pochi ma intensi minuti ha sintetizzato gli avvenimenti più significativi che hanno caratterizzato Imola nel 2016 e i progetti in cantiere per il 2017.

Sono state 13 le persone e realtà alle quali è stato consegnato il premio Città di Imola – Grifo di cristallo che, a partire da quest’anno, l’Amministrazione comunale assegna a cittadini, enti, associazioni, aziende, istituti scolastici che si siano particolarmente distinti nei rispettivi campi di attività, sia per l’impegno nella promozione dell’immagine della Città di Imola sia nell’ideazione o nella realizzazione di iniziative legate a prospettive di crescita e sviluppo del territorio.

Queste le realtà premiate: Valentino Marcattilii, Natale Marcattilii e Massimiliano Mascia per il San Domenico di Imola, ristorante con 40 anni di attività con 2 stelle Michelin, unico in Italia e tra i pochi al mondo. La coop. Sacmi ha segnato nel 2016 uno dei migliori risultati della sua storia. Il gruppo Eurovo che ha investito su Imola, portando il suo quartier generale in città. Bruno Brusa del Crame la “Mostra Scambio” da 40 anni attira a Imola collezionisti da tutto il mondo. Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni artisti che operano dal 1980 con una duplice partecipazione alla Biennale di Venezia. L’associazione Tilt che compie 20 anni di teatro. Il Gruppo folkloristico canterini e danzerini romagnoli Turibio Baruzzi costituitosi nel 1927 un’intensa e preziosa attività di valorizzazione e tutela del patrimonio storico-culturale. L’associazione CB Imolese gruppo volontari di protezione civile e i volontari del soccorso subacqueo Imola per l’impegno e la dedizione rivolta alla vita e sicurezza della comunità. La polisportiva Juvenilia nata nel 1952, una delle più antiche realtà calcistiche della città. La professoressa delle medie Maria Di Ciaula che ha sviluppato molteplici progetti sulla legalità, la cittadinanza, la memoria e la tolleranza, soprattutto sui temi della memoria e della Shoah. La Fondazione Matteo Bagnaresi costituita a Parma nel 2009 dai genitori di Matteo, morto ad appena 27 anni, per dare continuità ai sentimenti, ai valori e all’umana solidarietà. Il pedriatra Lamberto Reggiani che insieme ad altri volontari, ha costituito l’associazione Kasomay per progetti di assistenza sanitaria alla regioen della Casamance, in Senegal.

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