L’esercito deve risparmiare, i militari del Genio a fine mese lasciano la caserma Gamberini

OZZANO EMILIA
Da fine ottobre la caserma Gamberini, che ospita il battaglione Esercizio del Genio ferrovieri, rimarrà vuota. Nelle scorse settimane è arrivata la comunicazione del ministero della Difesa che annuncia il “riassorbimento” del battaglione all’interno della caserma di Castel Maggiore, dove hanno sede sia il Comando del reggimento, sia il battaglione Armamento e ponti.

Tecnicamente si parla di riconfigurazione (dopo esisterà soltanto un unico battaglione «Ferrovieri»), in concreto è un tassello della riorganizzazione generale delle forze armate con l’obiettivo di ridurre le voci di spesa, a partire dalle utenze dei grandi stabili sottoutilizzati. La sede ozzanese di via Marconi, ad esempio, si estende su un’area che, tra uffici, alloggi, addestramento e parcheggi occupa ben 70 mila metri quadrati, dei quali 7 mila di caserma. Un tempo, quando la leva era obbligatoria, ospitava anche un migliaio di persone, ora soltanto alcune centinaia, mentre i dipendenti ministeriali si contano sulle dita di una mano. Questi ultimi, civili, potranno essere riassegnati all’interno del perimetro della Città metropolitana di Bologna, mentre a stretto giro ai militari verrà notificata la sede di trasferimento.

“Abbiamo avanzato la proposta di poter continuare ad utilizzare la caserma Gamberini come area per l’addestramento. In questo modo, seppur in tono minore, resterebbe la nostra presenza” abbozzano dalla caserma. “Appoggiamo in pieno questa richiesta” gli fa eco il sindaco di Ozzano, Luca Lelli.

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