L’invasione delle cimici asiatiche

CASTEL SAN PIETRO-BOLOGNA-CIRCONDARIO
Dopo la vespa del castagno, dall’Asia arriva un altro insetto dannoso per le piante e l’agricoltura: la cimice halyomorpha halys.
La halyomorpha halys è una cimice marmorizzata marrone-grigiastra, lunga dai 12 ai 17 millimetri. Nuova per i nostri ambienti, è innocua per le persone e gli animali ma, oltre a creare gravi danni all’agricoltura, ha anche la fastidiosa abitudine di ripararsi in massa all’interno di case, magazzini, garage nel periodo autunnale. La presenza della cimice è stata segnalata per la prima volta nelle aree di pianura delle province di Modena e Bologna, è molto dannosa per numerose piante coltivate, in particolare da frutto, vite, alcuni ortaggi e piante ornamentali. Così la Regione ha chiesto la collaborazione di cittadini e agricoltori per tenerne sotto controllo la diffusione: a partire da maggio 2013, in Emilia Romagna è stato attivato un monitoraggio con lo scopo di delimitare la zona di presenza di questo insetto e individuare le principali piante ospiti, in modo da definire anche la potenziale incidenza economica. È di grandissima importanza ed utilità la collaborazione di cittadini e agricoltori che, in caso di ritrovamento di cimici “sospette”, possono inviare segnalazioni, possibilmente con raccolta di campioni o fotografie dettagliate, contattando il Servizio fitosanitario o l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia agli indirizzi mail: mbariselli@regione.emilia-romagna.it e lara.maistrello@unimore.it. Una scheda descrittiva e immagini della Halyomorpha halys sono anche su www.cspietro.it
L’assessorato all’Ambiente e Agricoltura di Castel San Pietro ha rilanciato la segnalazione: “Siamo sempre attenti a tutte le nuove situazioni che possono introdurre criticità ambientali ed economiche per i cittadini, per cui si chiede la massima collaborazione. Accogliamo quindi la richiesta del Servizio fitosanitario della Regione nel diffondere l’appello nel nostro territorio” afferma l’assessore Stelio Montebugnoli.

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