L’Ipab Istituzioni Riunite è diventata una Fondazione “privata”

IMOLA
Nel corso dell’estate l’Ipab Istituzioni Riunite di Imola è stata trasformata in Fondazione di diritto privato. Il passaggio, fortemente voluto dalla Giunta imolese, è stato avvallato dalla Regione Emilia Romagna (la normativa prevede che le Ipab possano trasformarsi a condizione che non svolgano prioritariamente attività socio-assistenziali ed educative). Nel nuovo statuto sono state elencate le finalità, ossia «conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, con possibilità di destinarlo ad azioni di coesione sociale, prioritariamente nel Comune di Imola, eventualmente in altri Comuni del Circondario» e «promozione dell’aggregazione e della coesione sociale attraverso iniziative di supporto all’ente territoriale nel settore artistico, culturale e sociale».

Invariato il consiglio di amministrazione. Confermati Edore Campagnoli (presidente), Davide Di Marco (vicepresidente) e i consiglieri Monica Marabini e Annalisa Sforza, nominati da Manca. A loro si aggiunge Fabrizio Dallacasa, nominato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in sostituzione del dimissionario Carlo Pasini.

«Penso che la Fondazione potrebbe guardarsi attorno per fare nuovi acquisti di immobili. E’ il soggetto giusto per gestirli» ha detto il sindaco Daniele Manca. Al contrario il Comune non sembra avere alcuna intenzione di acquistare il complesso dell’Annunziata, di proprietà per l’appunto delle Istituzioni Riunite. Un’ipotesi di cui si parla da quando l’ente locale ha venduto la villetta di viale Carducci un tempo sede della scuola di musica Vassura Baroncini, che poi ha traslocato proprio dentro l’Annunziata. Per l’affitto il Comune versa 200 mila euro all’anno.

Altri particolari e l’elenco completo del patrimonio immobiliare della Fondazione Istituzioni Rinite su “sabato sera” del 26 ottobre.

Nella foto: Dallacasa, Di Marco, Manca, Campagnoli, Marabini e Sforza

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