Liste d’attesa, ancora cinque criticità

IMOLA-CIRCONDARIO
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo”. Vittorio Chioma, direttore del Distretto e responsabile del team tempi di attesa dell’Ausl di Imola non ha dubbi sul lavoro svolto quest’anno per rientrare nei previsti 30 giorni per una prima visita e 60 per un esame. “All’inizio le nostre prestazioni critiche erano 21, ora sono 5», di cui due sono già erogate oltre l’80 per cento nei tempi congrui. A buon punto, quindi “gialle”, ci sono l’ecocolordoppler cardiaco e l’audiometria, mentre le prestazioni ancora in zona “rossa” sono le Tac addome e torace e le visite neurologiche.

“La nostra radiologia ha scontato una situazione complessa” ammette Chioma. La sospensione dal lavoro di Guido Ferrari, avvenuta ad agosto per le note vicende giudiziarie, ha portato ad un medico in meno per il reparto. “Da lunedì 14 dicembre, però, abbiamo una neuroradiologa in base ad un accordo col Bellaria” annuncia Chioma, auspicando che questo porti miglioramenti a breve anche sul fronte delle Tac.

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