Lite per un parcheggio, un arresto

MEDICINA
Un battibecco per un parcheggio finisce con un arresto per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate continuate. A finire in manette è stato un quarantottenne di nazionalità marocchina residente a Medicina, noto per il suo temperamento litigioso.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, nella mattinata di lunedì 6 aprile i due avevano discusso per un parcheggio lungo via Libertà. Alla fine era stato il quarantottenne a «vincere» e a parcheggiare, ma l’altro «contendente», anche lui residente a Medicina, si era rivolto ai carabinieri perché preoccupato per le minacce ricevute poco prima. Neanche il tempo di spiegare ai militari osa era successo che anche il marocchino si è materializzato nel cortile della caserma. «Ti ammazzo! Ti taglio la gola figlio di puttana!» avrebbe detto quest’ultimo sempre rivolto al medicinese.

Neppure la presenza dei carabinieri ha rasserenato l’animo del quarantottenne che prima l’ha ferito a una mano, poi ha lanciato alcune pietre contro l’auto dell’altro automobilista, mentre all’interno c’era il figlio minorenne. A quel punto sono scattate le manette. Uno dei militari, l’automobilista e il figlio sono stati trasportati al pronto soccorso e sono stati dimessi con prognosi che vanno dai tre giorni per il militare e il minore (gli è stato diagnosticato uno stato di agitazione in seguito all’aggressione subita dal padre) ai sette per il conducente.

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