L’orto o la gallina, costi e regolamento

DOZZA-TOSCANELLA
E’ tutto pronto. La Seacoop ha finalmente pubblicato i regolamenti per fare richiesta di uno spazio da coltivare nel Giardino degli orti oppure per adottare una gallina del Pollaio sociale, ricevendone in cambio le uova prodotte. Si tratta di due servizi innovativi che la cooperativa sociale Seacoop ha attivato presso al centro occupazionale La Tartaruga di Toscanella di Dozza in via Capitolo 2. Per usufruirne occorre contattare la segreteria di Seacoop in via Lasie 10/L, al numero 0542643543, dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 12.30 e dalle ore 14 alle 17.30. Il venerdì dalle ore 9 alle 12.30. Prima, però, meglio dare un’occhiata ai regolamenti disponibili sul sito web della coop. www.seacoop.coop.

Le galline adottabili, ad esempio, sono 30 e se le domande saranno in esubero per la graduatoria farà fede l’ordine di presentazione (giorno e orario). La cifra che si aggira sui 90 euro all’anno si avranno a disposizione le uova prodotte dal pollaio (circa 240 uova annue), inscatolate dai ragazzi del centro nelle classiche confezioni da sei, e si potranno venire a trovare le galline mentre razzolano nel loro pollaio. Le galline non verranno allevate in batteria ma avranno i loro comodi spazi vitali come in una fattoria e verranno nutrite con alcuni prodotti dell’orto e con un regolare mangime approvato dal nostro veterinario”. Per l’orto invece, gli appezzamenti sono di 70 metri quadri al costo di 250 euro per il primo anno e 200 euro dal secondo in avanti. Possono fare domanda i maggiorenni, le scuole e le associazioni. Anche in questo caso per la graduatoria fa fede l’ordine di presentazione della domanda.

La Tartaruga è un centro a carattere lavorativo protetto e può accogliere persone con disabilità cognitivo e relazionale, nonché fisico-motorio, che abbiano sufficienti autonomie funzionali e residue potenzialità lavorative. “La partenza del Pollaio sociale e del Giardino degli orti è una tappa importante di un percorso che la nostra cooperativa ha intrapreso – racconta Roberta Tattini, presidente di Seacoop -. Un percorso che intende abbattere le barriere attraverso progetti di valore sociale ed educativo. Siamo perciò molto felici di portare a compimento questo progetto, aprendo molto in modo attivo e coinvolgente le porte de La Tartaruga, non solo ai parenti dei nostri ospiti ma anche a tutta la cittadinanza, in un territorio, quello dozzese, che ringrazio perché ci ha accolti con grande disponibilità e collaborazione fin dai primi passi”.

La zona dell’Orto e quella del Pollaio sociale

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