Lotta all’evasione, Castel San Pietro è sesto in Italia. Gli introiti per manutenzioni e il progetto dell’Arena

CASTEL SAN PIETRO
Ottime notizie per le casse comunali castellane che hanno ricevuto dal ministero delle Finanze per il tramite del ministero dell’Interno ben 496.469 euro, quale contributo alla lotta all’evasione fiscale. Castello si pone al sesto posto in Italia per ammontare del contributo erogato, e secondo a livello regionale, dopo Reggio Emilia. Il contributo corrisponde a quanto riscosso dall’Agenzia delle Entrate nell’anno 2016 a titolo di imposte, interessi e sanzioni, in seguito alle segnalazioni qualificate effettuate dal Comune.

“Ricevere contributi di questa entità per il quinto anno consecutivo ed essere quest’anno sesti a livello nazionale – afferma Anna Rita Muzzarelli, assessore al bilancio – dimostra l’incisività del lavoro svolto dal nostro ufficio tributi, e premia la volontà politica di collaborazione con l’agenzia delle entrate al fine sia di reprimere la lotta all’evasione che di diffondere la cultura dell’onestà fiscale restituendo alla città e ai suoi cittadini risorse da investire in opere pubbliche “. La lotta all’evasione è infatti uno dei principali obiettivi di mandato dell’amministrazione Tinti.

Il primo cittadino Fausto Tinti ricorda che “negli ultimi quattro anni la somma ottenuta dalla lotta all’evasione è stata restituita alla città attraverso investimenti sui beni pubblici e azioni a favore della riduzione della fiscalità e supporto alla fasce più deboli. Quest’anno – aggiunge – la somma sarà destinata in parte all’innovazione della struttura comunale per migliorare le performance dei servizi a cittadini e imprese”. Altra parte invece sarà destinata a manutenzioni: “Abbiamo programmato la sostituzione delle caldaie degli impianti sportivi, tennis e del palasport, e il rifacimento dell’impianto luci del campo di calcio di Osteria Grande. La potatura degli alberi prima di possibili nevicate e al ripristino del canale Cà Bianca – continua – e qualche strada asfaltata in più rispetto a quelle già pianificate e fatte”. Con parte dei fondi la Giunta proporrà anche al Consiglio comunale “un contratto di servizio con Area Blu per la realizzazione del restauro conservativo” dell’Arena. “voglio rispettare gli impegni presi con la Commissione Europea, la Regione e la città di Imola avendo vinto e accettato il finanziamento Por-Feser ovvero destinando già nel bilancio di quest’anno le risorse per cofinanziare completamente l’intera opera e far partire l’intervento”.

Questo risultato che pone i castellani anche in controtendenza rispetto ai dati nazionali. Secondo la Corte dei Conti, infatti, gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate sulle imposte evase segnalate dai Comuni, e ovviamene i relativi introiti per gli enti locali, sono in calo. Nel 2016, ha segnalato l’Adnkronos, gli accertamenti realizzati sono diminuiti del 41,3%, un trend passato dai 3.455 accertamenti del 2012 ai 1.156 del 2016. Questo ha significato un calo anche nelle somme riconosciute dal fisco ai Comuni: l’ammontare complessivo è passato da 21,7 milioni a 16,8 milioni. A fare la parte del leone Lombardia ed Emilia Romagna che nel 2015 assorbono il 64,6% del totale, rispettivamente 6,4 mln e 4,4 mln.

E questo nonostante l’innalzamento della quota riconosciuta ai comuni, che dal 33% inizialmente previsto, è passata prima al 50% e poi dal 2012 al 100%. Dunque, l’impegno degli Enti nel contrasto all’evasione erariale registrerebbe un progressivo calo. Guido Castelli, delegato Anci alla fiscalità e sindaco di Ascoli Piceno, ha spiegato all’Adnkronos: “Abbiamo notato che rispetto alle nostre segnalazioni l’Agenzia delle Entrate ha sempre maggiori difficoltà a lavorarle. Siccome tale attività comporta lavoro e impiego di risorse da parte dei comuni, nel tempo gli Enti hanno deciso di concentrare l’attività di collaborazione, che all’inizio riguardava anche casi di piccola evasione, sui casi più significativi dai quali ci si attende un risultato economico in termini di recupero adeguato. E ciò anche per evitare di utilizzare risorse per una attività dispendiosa non sempre in grado di produrre un ritorno”. Per Castelli la soluzione sarebbe il superamento dell’attuale meccanismo premiale: “Occorre introdurre la lotta all’evasione tra le funzioni fondamentali obbligatorie”.

Nella foto: l’assessore Anna Rita Muzzarelli. Per chi legge da www.sabatosera.it anche il sindaco Fausto Tinti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *