Luca Cavina e i Calibro 35 per la Rai

IMOLA
Una rivoluzione musicale epocale. Dal 10 luglio, gli ascoltatori di Rai Radio 1 si saranno accorti che sono cambiate le sigle delle trasmissioni – dal Giornale Radio al Meteo a Onda Verde tanto per dire – e che il nuovo sound è decisamente riconoscibile, un misto di funk, jazz e vintage anni ’70. Ovvero l’universo dei Calibro 35. E’ infatti la band in cui suona il bassista imolese Luca Cavina ad aver avuto il compito di identificare in musica il palinsesto di Rai Radio 1. I Calibro 35 (formati oltre che da Luca Cavina, dal chitarrista Massimo Martellotta, dal batterista Fabio Rondanini e da Enrico Gabrielli che si occupa di organi e fiati, più Tommaso Colliva in regia) sono noti per la realizzazione di colonne sonore, per le sonorizzazioni di film poliziotteschi anni ’70 e per una produzione propria sempre più ampia e originale. I vertici della Rai li hanno contattati alcuni mesi fa per una sorta di abboccamento.
“Con la Rai abbiamo rapporti da tempo – racconta Luca Cavina -. Il compianto Gerardo Panno, quando era vicedirettore di Rai Radio 2, prese la nostra canzone Notte in Bovisa come sigla di RadioDue Live. Poi lo scorso anno ci sono state commissionate le sigle di Isoradio. Quest’anno ci hanno contattato per comunicarci il loro interesse riguardo al fatto che realizzassimo sigle per Radio 1. Interesse non significa che ci prenderanno, però noi abbiamo lavorato in contropiede: avevamo solo delle indicazioni generiche ma ci siamo riuniti e, soprattutto grazie a Max Martellotta che è il più esperto nel creare brani di pochi secondi, abbiamo preparato tante diverse sigle, così abbiamo portato in Rai una gran varietà di proposte… e non hanno potuto far latro che sceglierci”, ride Luca.

L’intervista completa a Luca Cavina dei Calibro è su “sabato sera” in edicola da giovedì 31 luglio

I Calibro 35 (Luca Cavina è il secondo da sinistra)

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