Manca: “No alla fusione tra Ausl, non è nei patti”

IMOLA
“Sono contrario ad un processo di fusione. L’orizzonte per la sanità l’abbiamo scritto a gennaio nell’articolo 7 dell’intesa tra Regione e Città metropolitana sul riordino istituzionale, dove si parla di reti cliniche e proces-si ospedalieri. Il modello scelto è l’integrazione della programmazione, cioè l’unificazione delle conferenze sanitarie. E voglio che a settembre la Regione e la Città metropolitana vengano a Imola per gli “stati generali” della sanità a dirlo”. Il sindaco Daniele Manca non ci sta a procedere a vista su un tema sensibile come la sanità.

L’attesa sulla riorganizzazione sanitaria in salsa metropolitana va avanti con uno stillicidio di con voci contrastanti. Timori che si rinnovano ogni volta che c’è un cambiamento, come il pensionamento di primari noti (a fine giugno è toccato a Vittorio Chioma della geriatria-lungodegenza, tra poche settimane a Guglielmo Vicenzi dell’ortopedia) per non parlare del laboratorio analisi unico, diventato in corsa anche la cessione del ramo d’azienda da Imola all’Ausl di Bologna.

L’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi avrebbe detto di concor-dare sulla necessità di unificare le conferenze sanitarie e i percorsi clinici ma aggiungendo che la fusione è tema su cui ragionare.
«Non ho sentito direttamente Venturi, ma ho sempre trovato nell’assessore e nella Regione grande consapevolezza del fatto che la realtà di Bologna non è quella della Romagna. Ad esempio, ci dovremmo fondere con l’Ausl di Bologna o con l’Università e il Sant’Orsola?».

Quale ruolo rivendichiamo per Imola nella futura conferenza unificata? Ha detto più volte che non siamo «la periferia di Bologna».
“Vogliamo esserci come una delle quattro delle Aziende sanitarie e ospedalie-re universitarie di Bologna e uno dei sette distretti, non una cosa in più né una in meno”.

L’intervista completa su “sabato sera” in edicola dal 7 luglio.

One Response to Manca: “No alla fusione tra Ausl, non è nei patti”

  1. dopo aver letto l’articolo completo su sabato sera del 7 luglio mi chiedo:

    ma che forza pensa di avere ancora il “nostro caro sindaco” dopo essersi dimesso, per motivi tra l’altro la cui validità è tutta da dimostrare, dalla carica (avuta “a gratis”) di vice sindaco della città metropolitana ???

    è proprio convinto che verranno a cercarlo col cappello in mano per sentire il suo parere o hanno già valutato a sufficienza la sua “caratura politica” ?? forse era meglio puntare -già da tempo – alle cose di casa che andare a cercare ecclestone !!

    in ogni caso tutti i miei “auguri” perché riesca nell’intento

    gianni amadei
    19 luglio 2016 at 23:44
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