Medicina “protetta” da una rete di defibrillatori presso farmacie, negozi, fermate dei bus, locali

MEDICINA
Sta prendendo sempre più forma l’ambizioso Progetto Medicina Città Cardioprotetta, nato con l’obiettivo di creare una rete di defibrillatori, macchinetta davvero salvavita, nei maggiori centri di aggregazione pubblici della città. Dal 2011 ad oggi, viste anche le normative che lo richiedono nei centri sportivi, il risultato è di 19 defibrillatori acquistati e 106 operatori formati, ma è con l’edizione di quest’anno dell’iniziativa “Cipolla…Mi”, ovvero la vendita delle simpatiche magliette durante la Fiera di Luglio, che si è concretizzata davvero l’idea di dare vita ad una “copertuta a tappeto” con i defibrillatori, grazie soprattutto ai circa 2.000 euro guadagnati.

Si provvederà quindi a predisporre in città delle postazioni Dae (Defibrillatore semiautomatico esterno), il cui dispositivo è in grado di effettuare la defibrillazione in maniera sicura, analizzando il ritmo cardiaco di una persona e permettendo al soccorritore di erogare la scarica premendo un semplice pulsante. Il Dae utilizza istruzioni vocali, luci e/o messaggi di testo per guidare il soccorritore in ogni passaggio.

Il Comune provvederà a coordinare il progetto, identificare e predisporre i luoghi, gli eventuali lavori per le utenze, gestire la fornitura e la scelta dei materiali, eseguire la manutenzione delle apparecchiature, predisporre campagne di sensibilizzazione e organizzare i corsi per la formazione delle persone all’utilizzo del Dae.

Le postazioni Dae individuate sono le seguenti (altre sono in via di definizione): palazzo comunale, Centro Commerciale Medicì, Farmacia Sfera di via Fornasini e di Corte Argentesi, Centro Cà Nova, Centro sociale Medicivitas, Palazzetto dello Sport, Casa della Salute (via Saffi), Scuola primaria Zanardi, Centro Commerciale Conad (via Preti), Circolo Tennis e Piscina comunale, Istituto M. Canedi, cabina Enel (via degli Armigeri), Farmacia Sfera (Villa Fontana), Campo sportivo (Villa Fontana), sede ex scuole elementari di Ganzanigo, Centro sociale di Fossatone, Farmacia di Sant’Antonio, ufficio postale di Portonovo, fermata autolinee di Buda, Trattoria Max di Crocetta, Centro sociale di Fiorentina.

Nella foto: il logo del progetto

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