Microlino, auto elettrica vintage per Tazzari

IMOLA
C’era una volta la Bmw Isetta, compatta vettura con sportello frontale che spopolava nella Germania del secondo dopoguerra; tra il 1955 e il 1962 ne sono state vendute oltre 160 mila unità. Oggi quel progetto torna in auge con un design vintage che guarda al passato, ma con un cuore green rivolto al futuro. A pensarci è stata la svizzera Micro, leader nel mercato dei monopat-tini (elettrici e non), che per realizzare il suo Microlino, questo il nome della riedizione moderna, ha scelto come partner l’imolese Tazzari.

“Si tratta di un prodotto da città economico e rivoluzionario – ci spiega Erik Tazzari, presidente del gruppo Tazzari -. Il progetto è in joint venture al 50 per cento. A Imola stiamo sviluppando il veicolo. Qui ci occuperemo anche della produzione per il mercato mondiale e della commercializzazione in Ita-lia, mentre Micro curerà la parte commerciale nel resto d’Europa. La scelta di Micro è caduta su di noi, perché siamo gli unici in Europa con dieci anni di esperienza reale, su strada e sul mercato, nei veicoli elettrici con tecnologia al litio. Siamo inoltre specializzati proprio nelle city car elettriche e Microlino sarà un veicolo urbano di categoria quadriciclo L7e: biposto, trazione posteriore, quattro ruote con le posteriori più strette (che riprende lo schema originale anni ’50), 100 chilometri circa di autonomia, velocità 90 chilometri orari”.

Altri dettagli su “sabato sera” in edicola dal 21 luglio

Erik Tazzari con Pascal Studeros e Merlin Ouboter di “Micro Swiss”, accanto a un prototipo di Microlino

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