Migliora la bimba soccorsa in piscina

OZZANO EMILIA-BOLOGNA
Continuano a migliorare le condizioni della bimba di sette anni di Bologna che mercoledì mattina ha rischiato di annegare nella piscina comunale “Acqua&Fitness” di via Nardi. E’ ancora ricoverata nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi ma, stando a quanto emerso finora, non avrebbe riportato né danni neurologici gravi né danni permanenti ai polmoni.

Oggi è stata fatta qualche prova per farla respirare autonomamente, ma probabilmente resterà attaccata al respiratore artificiale ancora un paio di giorni per non affaticarla troppo ed è ancora leggermente sedata (ma non in coma), ma è in continuo e graduale miglioramento.

Secondo una prima ricostruzione, la bambina era in piscina con la madre e i suoi due fratelli maggiori. Sembra che la donna si sia allontanata per andare al bagno. In quel momento c’era molta gente nell’impianto ma, nonostante questo, come dimostrato dalle immagini delle telecamere, per sette lunghi minuti la piccola è rimasta a faccia in giù nell’acqua, in un punto dove l’acqua non è particolarmente alta, fino a ché il fratello maggiore non si è accorto che la sorellina era priva di sensi.

A quel punto sono scattati i soccorsi. Per ora non sono emerse patologie cardiologiche particolari, quindi è molto probabile che l’arresto cardiaco sia sopraggiunto a causa dell’annegamento, e non il contrario.

Spetterà comunque ai carabinieri della compagnia di San Lazzaro, coordinati dal pubblico ministero Michele Martorelli, ricostruire l’accaduto. Intanto, il magistrato ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose. La piscina, comunque, non è stata posta sotto sequestro e già il giorno successivo era aperta e funzionante.

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