Migranti, 30 persone per 5 appartamenti

IMOLA-CASTEL SAN PIETRO-CASALFIUMANESE
Dopo i Cas tocca agli Sprar. Acronimi che identificano da un lato i centri legati all’emergenza profughi, dove le persone vengono inviate dalle Prefetture, dall’altro strutture basate su progetti condivisi con le Amministrazioni locali. L’obiettivo, in entrambi i casi, con minime differenze, è dare un senso all’accoglienza dei migranti con un percorso da richiedenti asilo o dello status di rifugiato che continuano ad arrivare nel nostro Paese.

Tra Imola e Casalfiumanese negli ultimi due anni sono stati messi a disposizione dell’emergenza una sessantina di posti Cas in strutture e appartamenti che fanno capo alla coop. Camelot, al consorzio Solco, all’associazione Trama di terre e alla Caritas. Ora si aggiungono i trenta di Sprar finanziati dal ministero dell’Interno con 642 mila euro da giugno di quest’anno fino a dicembre 2017 e che interessano Imola e Castel San Pietro. Valore aggiunto degli Sprar è «l’accoglienza diffusa in piccoli gruppi, che è l’unica sostenibile, e la partecipazione», sottolineano Elisabetta Marchetti assessore all’Immigrazione del Comune di Imola e la sua «collega» alle Politiche sociali di Castel San Pietro, Cristina Baldazzi.

Ad occuparsi degli Sprar sono Trama di Terre, Camelot e il consorzio bolognese Arcolaio. Camelot, che gestisce già il Cas della Pascola a Imola, ha 15 posti Sprar per i quali ha affittato due appartamenti da 9 e 6 posti letto, mentre Trama, specializzata nell’accoglienza femminile, per lo Sprar ha un alloggio per cinque donne e un minore in via Pambera (il Comune le ha assegnato uno dei due appartamenti inizialmente destinati ad un progetto di coabitazione tra donne). Su Castel San Pietro, infine, l’Arcolaio ha 9 posti Sprar che gestirà in due appartamenti affittati ad hoc nella frazione di Casalecchio dei Conti.

L’intenzione è utilizzare gli Sprar come passaggio successivo rispetto all’accoglienza di emergenza, per accompagnare meglio le persone in un percorso di inserimento.

Ospiti del Cas di Casalfiumanese lavoro come volontari per pulire un giardino

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