Montroni: “Non vedo accordo Pd-Pdl”

IMOLA
“Fatico a pensare che sia fattibile una maggioranza di governo tra Pd e Pdl”. Il neo deputato Daniele Montroni, eletto nelle liste del Partito democratico, risponde così in una intervista che sarà pubblicata sul “sabato sera” in edicola da giovedì 28 febbraio. Per Montroni “la responsabilità del primo passo tocca al Pd perché il centrosinistra ha la maggioranza dei voti alla Camera e al Senato anche se non ha la maggioranza dei seggi”.

Daniele Montroni al seggio (Isolapress)

2 Responses to Montroni: “Non vedo accordo Pd-Pdl”

  1. PER L’ENNESIMA VOLTA IL PD NON RIESCE A VINCERE PER GOVERNARE. C’ERA IL CAVALLO BUONO, MATTEO RENZI, ED E’ STATO AZZOPPATO PER FAR POSTO AI SOLITI NOTI. PECCATO! CON I SE E CON I MA IL MONDO NON SI FA, MA SONO CONVINTO CHE CON MATTEO RENZI PREMIER E BERSANI COME MINISTRO DELL’ECONOMIA IL PD AVREBBE RICEVUTO SICURAMENTE TRA IL 30 E IL 35 %.

    fabio
    26 febbraio 2013 at 18:06
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  2. A tutti quelli…….
    pubblicata da Carmela Luisi il giorno Giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 13.29 ·

    A tutti quelli:

    – che pensano che dovesse essere Renzi il capo della coalizione di centrosinistra vorrei dire ci sono state primarie di 3.110.210 persone al primo turno con il 44,9% a Bersani e il 35,5% a Renzi e al secondo turno con una partecipazione di 2.802.382 votanti di cui il 69,9% a Bersani e il 39,1% a Renzi che hanno deciso chi sarebbe stato il candidato.

    – A coloro che dicono che le primarie sono state fatte per far vincere Bersani e non Renzi, perchè si è voluta la schedatura dei votanti e perchè non si è lasciato votare anche chi non ha partecipato al primo turno, vorrei ricordare che Bersani, secondo Statuto, doveva essere l’unico candidato del PD. Se avesse voluto far fuori Renzi lo avrebbe applicato subito. Poi il secondo turno lo ha voluto sempre lui, per impedire che una minoranza fosse stata vincitrice. Le primarie devono avere delle REGOLE, capisco che le regole diano fastidio, soprattutto a coloro che arrivano da destra, però ci devono essere, perchè se si permette a tutti di votare, gli avversari possono scegliere il candidato che meglio fa comodo a loro. E’ evidente che Renzi attirava l’elettorato di destra, molte persone che conosco io sono andate a votarlo, al secondo turno se ne sarebbero aggiunte delle altre. Ma saranno poi stati elettori veri del PD? Renzi diceva di sì, che con lui il PD sarebbe andato al 40%, ma quali prove ha di questo? E chi ora attacca Bersani come fa a dirlo? Se si dà alla base la possibilità di scegliere e questa, che si sente di sinistra, sceglie, poi se ne devono accettare le conseguenze. Quando Renzi vincerà le primarie farà quello che ritiene opportuno. Magari si perderà il voto di persone come me, che sono andate a votare alle primarie per non far vincere lui, perchè ritengono che sia il prossimo Berlusconi e non lo vogliono. Avrebbe “forse” guadagnato a destra, ma quanti ne avrebbe perso da sinistra?

    – A quelli che dicono che la campagna elettorale del PD è stata sotto tono, vorrei dire ciò che mi aspettavo io dal mio candidato: serietà. In un Italia che sta affondando non si possono fare promesse senza poterle mantenere. Ma ormai la serietà non sappiamo neanche che faccia abbia, visto poi come abbiamo votato, 8.000.000 milioni di voti ancora a uno che ha portato il nostro Paese a come è ora, terra di ladri e corrotti, dove la giustizia è stata demolita a poco a poco, dove non esiste una legge seria anticorruzione e potrei continuare ancora per molto. E smettela di dire ma quando c’era il PD non ha fatto quasi niente per ripristinare le cose, per eliminare certe leggi oscene. Smettetela, perchè sapete benissimo come era formato il Parlamento e quanti si sono fatti comprare (è notizia di oggi l’ennesima accusa a Berlusconi di aver comprato De Gregorio, con diversi milioni pare!!!)

    – A quelli che dicono che Bersani ha perso, vorrei ricordare che i candidati premier erano ben 6 in questa tornata elettorale. Non solo. Lo scandalo Monte dei Paschi di Siena ha travolto il PD, pur non sapendo esattamente ancora le responsabilità di tutto il partito. Sicuramente ci saranno quelli coinvolti, ma le responsabilità sono sempre personali e mai addebitabili ad un gruppo solo perchè alcuni di quel gruppo sono delinquenti. I coinvolgimenti verranno fuori e allora saremo in grado di giudicare esattamente. Intanto però fiumi di inchiostro e urla al megafono hanno portato molti a cambiare rotta. Un terzo dei voti dell’elettorato del PD è finito a Grillo. E nonostante tutto la coalizione ha mantenuto la maggioranza, seppure lieve, alla Camera e la maggioranza relativa al Senato. Non credo che se ci fosse stato Renzi le cose sarebbero andate diversamente. Ma se avete delle prove che non sarebbe stato così, mostratemele.

    Carmela Luisi
    28 febbraio 2013 at 15:34
    Rispondi

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