Nel Psc meno case nuove e più verde

CASTEL SAN PIETRO
Un po’ di case nuove in meno rispetto a quanto ipotizzato nel Psc adottato nel 2013 con la Giunta Brunori e piede sull’acceleratore delle riqualificazioni urbanistiche. Attenzione allo sviluppo produttivo, turistico e commerciale ma tutela dei centri storici. Sono le parole chiave del sindaco Fausto Tinti per delineare il futuro di Castel San Pietro e delle sue frazioni, Osteria Grande per prima.

Quello castellano è stato adottato, come detto, due anni fa (Tinti allora sedeva in Giunta come assessore alla Scuola). Ora verrà portato in Consiglio comunale il 23 dicembre per l’approvazione finale, poi ci sarà l’ultimo passaggio in Provincia-Città metropolitana, che avrà 90 giorni di tempo per eventuali modifiche.

“Il nostro obiettivo è il contenimento del consumo di suolo, questo significa da un lato completare il disegno della città e dall’altro mettere la parola fine all’espansione verso la collina” dice Tinti.

Espansioni residenziali, cioè nuove case, cosa si prevede a Castello?
“In generale, rispetto al Psc adottato, una riduzione media del 25-30 per cento delle aree di espansione – risponde il sindaco -. A Castello, ad esempio, tra via Scania e il confine naturale del rio Magione era prevista un’area di espansione in zona Ca’ del Monte che abbiamo eliminato (il comparto AnsC21) inoltre abbiamo ridimensionato complessivamente il tutto. In generale si potranno solo completare i comparti esistenti, senza ulteriori espansioni. Per farlo prevediamo una fascia di verde a “cinturare” e chiudere la città”.

L’intervista completa è su “sabato sera” in edicola dal 10 dicembre

Panorama di Castel San Pietro

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