Nella campagna di Bukavu c’è una piccola scuola dedicata a Pietro Venieri

IMOLA-BUKAVU
Quest’anno a febbraio Stefania Batani, Luigi Dall’Olio, Agnese Di Tirro, Sofia Gonni e Leonardo Vignini hanno visitato il centro missionario Kitumaini di Bukavu. Un viaggio con lo scopo di consolidare quella che è diventata una vera e propria amicizia che vede al centro l’Oratorio di San Giacomo, e testimoniare, al ritorno, quanto portato avanti grazie ai contributi di Imola e circondario.

Una delle ultime realtà sorte è una scuola e lo si deve proprio all’imolese Stefania Batani, che ha impegnato i suoi risparmi nel progetto, dedicandolo al figlio, Pietro Venieri, scomparso in un incidente in moto a soli diciotto anni. La scuola sorge in campagna e oggi ospita una classe di diciotto bambini in età da materna e una prima elementare con trentasei bambini. Ogni anno verrà ampliata aggiungendo una classe per arrivare a completare il ciclo della primaria. La scuola Pietro Venieri è gratuita, a differenza degli altri istituti congolesi. Inoltre ai bambini sono garantite cure mediche, materiale scolastico e la merenda. Ma per riuscirci sono fondamentali le adozioni a distanza: al momento sono dodici i bambini che possono studiare grazie al contributo di famiglie italiane, al costo di circa 120 euro all’anno. Dal 2001 un programma di adozioni a distanza viene finanziato con le attività svolte dal polo liceale Rambaldi- Valeriani-Alessandro da Imola.

Altri particolari nelle due pagine dedicate alle storie di solidarietà tra l’imolese e la zona di Bukavu su “sabato sera” del 29 giugno.

Nella foto: l’imolese Stefania Batani e il medicinese Luigi Dall’Olio con le famiglie dei bambini adottati a distanza

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