Nuova raccolta rifiuti, a Castel Guelfo una fototrappola contro i «furbetti»

CASTEL GUELFO
Vasche da bagno, termosifoni, inerti e pure lastre di eternit. A fianco di alcuni cassonetti posti lungo le strade di Castel Guelfo si trova di tutto. Così l’Amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo la tecnologia per cercare di cogliere sul fatto i “furbetti”. Un passo più che mai necessario, in vista della riorganizzazione della raccolta differenziata, che avverrà in autunno in maniera del tutto simile a Imola, con l’introduzione di cassonetti con calotta che si apre con la tessera personale.

Nello specifico, si tratta di una fototrappola, in grado di fare sia foto che video e che consente di inviare i dati registrati al server in municipio. «Pensiamo di usarla a rotazione sulle postazioni che danno più problemi – dice l’assessore Federico Visentin -, ad esempio tra la via San Vitale e via Fantuzza e nella zona industriale di Poggio Piccolo».

Il Comune ha in essere anche una convenzione con le Guardie ambientali metropolitane (gam) che, tra le altre cose, hanno il compito di individuare chi getta i rifiuti in modo non appropriato. Con le immagini sarà tutto più facile e qualche multa potrebbe arrivare. L’attrezzatura è stata donata da Airgrid, azienda che nel nostro territorio si è aggiudicata il bando regionale per l’abbattimento del digital divide.

Altri particolari sul “sabato sera” in edicola da giovedì 21 aprile.

One Response to Nuova raccolta rifiuti, a Castel Guelfo una fototrappola contro i «furbetti»

  1. Non condivido il fattore dell’abbandono di certe apparecchiature costose e sofisticate per paura di teppismo collegato al vandalismo!! Sarei più d’accordo a rilasciare un numero di telefono che poi l’utente possa richiedere un’operatore che agisca per la raccolta dei materiali ingombranti per la raccolta differenziata

    Demos Fontanelli
    24 aprile 2017 at 16:53
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