Occhiali e medicine per il Senegal

IMOLA-SENEGAL
E’ decollato il 21 novembre l’aereo che ha portato in Africa, per due settimane, i medici e i volontari dell’associazione imolese Kasomay, che opera nella regione della Casamance, dove verranno visitati soprattutto i bambini, ma anche gli adulti che chiedono assistenza.

E’ la quinta volta che volano in Senegal e sono partiti in undici: la vicepresidente dell’associazione Antonella Allegrini, con i suoi due figli Luca e Federico, che saranno le mascotte di questa missione e avranno il compito di giocare con i bambini senegalesi; due pediatri, Gilberto Fiegna di Castel San Pietro e l’abruzzese Francesco Pastore; la farmacista di Castel Guelfo, Alessandra Nanni; Angela Briziarelli, ortottista dell’Ausl di Imola; le volontarie Silvia Fiegna, Maurizio Lari e Veronica Vallone e l’ottico Andrea Garagnani di Amoa, l’Associazione medici oculisti Africa, che già da due anni collabora con Kasomay.

Infatti, proseguirà anche in questa missione il controllo a tappeto per diagnosticare i disturbi della vista che causano difficoltà nella lettura e nella scrittura. A chi presenterà dei problemi visivi sarà consegnata una delle 400 paia di occhiali messi a disposizione dai Lions, sede di Chiavasso, che raccoglie lenti correttive e montature usate di occhiali in disuso. Oltre agli occhiali, i volontari di Kasomay imbarcheranno anche cinque scatoloni di medicinali.

“Il nostro prossimo obiettivo – spiega il presidente di Kasomay, il pediatra Lamberto Reggiani – è riuscire a garantire un presidio costante nella regione Casamance, grazie alla presenza di un medico del posto. Per effettuare le visite non riceverà compensi, ma sarà stipendiato dalla nostra associazione: parliamo di un centinaio di euro mensili. Stiamo quindi lanciando la campagna “Adotta un medico a distanza”, che tra l’altro abbiamo già individuato: si tratta di Ndiaye Oussman, che avrà a disposizione un ambulatorio aperto tutto l’anno e le attrezzature necessarie, ecografo, glucometro e, se riuscire-mo ad acquistarlo con le donazioni, un elettrocardiografo”.

Una visita oculistica

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