Poste, anche l’ufficio di Sasso Morelli rimane aperto

IMOLA-SASSO MORELLI
Anche l’ufficio postale di Sasso Morelli dovranno rimanere aperte dal momento che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Imola, ovvero la richiesta di sospensiva contro la decisione di Poste Italiane Spa di chiuderlo definitivamente dal prossimo 7 settembre.

L’ufficio di via Correcchio rientra nel pacchetto di quelli “periferici” che l’azienda vuole eliminare perché non garantiscono numeri tali di attività da giustificare l’apertura. Tra questi c’è anche Portonovo di Medicina, entrambi gli uffici, tra l’altro, già ora sono aperti solo un paio di mattine a settimana. Entrambi i Comuni, però, Medicina e Imola, sono nettamente contrari alla perdita di un servizio ritenuto fondamentale per le piccole frazioni.

Per quanto riguarda l’ufficio medicinese, il Comune si è mosso in maniera più rapida ottenendo la sospensiva già a metà luglio e scongiurando quindi la chiusura dell’ufficio postale. Invece Imola si è attardata e in queste settimane la serranda dell’ufficio è rimasta abbassata. In entrambi i casi comunque, ora gli uffici postali dovranno rimanere aperti fino al 22 settembre, data per la quale è stata fissata l’udienza collegiale del Consiglio di Stato.

Comunque sia, la vicenda sembra ormai una partita a tennis fatta di rimpalli tra l’azienda e i Comuni interessati. Inizialmente i Comuni si erano rivolti al Tar di Bologna che aveva concesso la sospensione del provvedimento. Poi, nel corso dell’udienza nel merito a metà giugno, i giudici ribaltarono tutto, sostenendo che tenere aperti quegli uffici postali costasse troppo in un mondo che ora dialoga soprattutto con e-mail o smartphone. Da qui la decisione di Medicina ed Imola di appellarsi al Consiglio di Stato.

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