Primarie Pd, Brunori sostiene Civati

CASTEL SAN PIETRO
Sara Brunori, sindaco di Castel San Pietro, è capolista a sostegno del candidato segretario nazionale Pd Giuseppe Civati alle primarie. Brunori si presenta nel collegio Emilia Romagna 2, che comprende il circondario imolese, Budrio, Molinella, Monterenzio e Ozzano. A lei abbiamo chiesto l’ultimo appello al voto in favore di Pippo Civati.
“Grazie a “sabatosera.it” che ha dato spazio anche alla mozione Civati, a differenza di testate giornalistiche nazionali, a partire da l’Unità, o a trasmissioni televisive come quella di Fabio Fazio. Grazie quindi per rappresentare il pensiero di tutti e non solo quello dei “potenziali” vincitori. Dico potenziali perché negli ultimi anni il Pd non ha mai azzeccato un pronostico…
Sostenendo la mozione Civati, io sento di avere già vinto insieme ai tanti che hanno fatto questa scelta: libera dai calcoli, dai compromessi, da dover a tutti i costi dimostrare valore o peso politico. Ho scelto idee e contenuti. Stop a etichette, consuetudini e ad un vecchio modo di fare politica. Un Pd che dice quello che fa e che fa quello che dice. Civati ha l’ambizione di rappresentare il cambiamento concreto, non quello evocato ma mai realizzato. Un cambiamento per cui non si polemizza prima contro il gruppo dirigente e poi se ne candida nelle proprie liste un bel pezzo… Un cambiamento per cui se un segretario dice “mai con il Pdl”, non ci si trova dopo qualche giorno al governo con Angelino Alfano (quello del lodo e delle leggi ad personam). Sui concetti generali tutti i candidati sono d’accordo: troppo liberismo, ridistribuire la ricchezza, promuovere il merito, rilanciare l’occupazione. Nella proposta di Civati oltre il cosa c’è anche il come. “No” alle fondazioni che sono a loro volta correnti, “sì” ad una sola fondazione del Pd che faccia cultura politica soprattutto per i giovani. “No” ai premi di fine carriera per chi termina un ruolo istituzionale o politico. “Sì” alle “dop-arie” e non solo alle “prim-arie” per mantenere e coinvolgere gli elettori costantemente e non solo una volta all’anno sui nomi. Per Civati centrali sono laicità, uguaglianza, diritti civili e lavoro. Davanti ad una coperta corta come quella che ha il Paese, oltre a lanciare severi moniti contro i disonesti, diamo sostegno agli onesti, a chi vive del proprio lavoro, dipendente o imprenditore che sia, perché è solo cambiando la remunerazione di chi lavora e di chi investe su se stesso che si potrà produrre un cambiamento nel Paese. Civati ribalta la questione femminile in questione maschile, per parlare di come si siano prodotti iniquità, ingiustizie e violenze. Tutti elementi che rallentano lo sviluppo di un Paese. Come dice Civati la politica è una sfida per cambiare le cose ed è reale solo se condivisa, come la felicità. Quindi “no” a cinismo, rassegnazione e pochezza; “sì” a quello che si può fare, cambiando film, attori, produzione, montaggio. Il 19 aprile abbiamo preso una strada sbagliata, l’8 dicembre possiamo riprendere quella giusta e ricostruire il centro sinistra con Civati segretario”.

Giuseppe Civati e Sara Brunori

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