Rapina con sequestro alla sala slot

IMOLA
I carabinieri hanno messo in fuga i rapinatori che questa notte hanno minacciato con le pistole e legato un dipendente della sala slot “Luxor Play City” di via Pisacane e recuperato parte del bottino. Tutto è iniziato alle 3, quando un uomo a volto scoperto si è avvicinato all’ingresso della sala slot e ha suonato il campanello. Un dipendente del locale, un 31enne cinese di Castel Bolognese, pensando di avere di fronte un cliente, ha aperto la porta poi ha continuato a dedicarsi alle sue attività. L’uomo inizialmente si è avvicinato alle slot machine fingendo di giocare, poi si è diretto verso l’uscita d’emergenza e ha spinto il maniglione antipanico permettendo a due complici di entrare. A quel punto i due, passamontagna in testa e armati di pistola, hanno legato il trentunenne con una corda, nel frattempo il terzo usciva all’esterno e si posizionava all’angolo del locale per avvertire in caso di guai. I due col passamontagna hanno preso il contante dalla cassa (circa 4.000 euro) poi con dei grimaldelli hanno manomesso gli sportelli di 14 videopoker. Alle 3.30 una pattuglia dei carabinieri, impegnata in un normale servizio di controllo, si è avvicinata al locale per una verifica e ha notato il “palo” che correva all’interno per avvisare gli altri. I carabinieri li hanno inseguiti, ma i tre sono usciti dalla porta d’emergenza e si sono dileguati lungo le rive del Santerno. I militari hanno recuperato uno zaino con le monete asportate dai videopoker (circa 2.000 euro). Liberato e incolume il trentunenne.

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