Riapre la chiesa del Carmine

MEDICINA
Da giovedì 2 aprile la chiesa del Carmine di via Libertà è di nuovo interamente utilizzabile. Così stabilisce l’ordinanza del sindaco Onelio Rambaldi, appena in tempo per l’inaugurazione della mostra “Trent’anni della nostra storia, 24 maggio 1915-25 aprile 1945” prevista per domenica 12 aprile alle ore 10.30.

La chiusura della parte centrale della chiesa si era resa necessaria in dicembre a causa di nuove infiltrazioni sul soffitto dell’edificio utilizzato come sala mostre o eventi. Questa volta l’acqua, anziché defluire lungo le grondaie, ha iniziato a filtrare nella parte centrale del tetto. In pratica le infiltrazioni fanno marcire le travi in legno che, muovendosi, inclinano la copertura e spostano i coppi, facendo defluire l’acqua in chiesa peggiorando la situazione. Da qui la necessità di intervenire “sistemando le tegole e il travetto che si era abbassato” spiega Carlo Matteucci, l’ingegnere che segue l’opera per conto della proprietà, cioè la parrocchia di San Mamante.

I lavori, del costo di 5 mila euro a carico della parrocchia, sono terminati a fine marzo, ma l’imponente edificio, che da tempo soffre per le infiltrazioni, avrebbe bisogno di un’opera di consolidamento complessivo stimata in circa 500 mila euro. Decisamente tanti soldi, sia per la parrocchia che per il Comune. Il prossimo passo, secondo Matteucci, sarà quello di “fare un rilievo architettonico complessivo e suddividere il lavoro in stralci funzionali”. Il progetto di massima, una volta pronto, andrà quindi consegnato alla Soprintendenza in modo tale da portarsi avanti almeno con le autorizzazioni e la parte burocratica in generale, in attesa di capire se e quando l’opera potrà essere finanziata.

L’interno della chiesa del Carmine

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