Rifiuti, si stimola la differenziata

MEDICINA
Più isole ecologiche per la raccolta indifferenziata, raccolta porta a porta nelle zone industriali e niente più cassonetti dell’indifferenziata in centro storico. Medicina si prepara ad una piccola rivoluzione. L’obiettivo è virtuoso ma con un occhio al portafoglio. “Con la riorganizzazione contiamo di arrivare ad un 54-55 per cento di raccolta differenziata. Lo facciamo per un motivo etico-ambientale, ma anche per una questione economica” conferma l’assessore all’Ambiente Maria Elena Chiocchini. La scelta, in effetti, in un certo senso appare obbligata: la percentuale di raccolta differenziata della città del Barbarossa si attesta appena al 43,7 per cento. Il collegato ambientale alla legge di stabilità 2014, però, prevede che all’inizio del 2017 i Comuni che non raggiungeranno almeno il 45 per cento di raccolta differenziata paghino un’addizionale del 20 per cento sul tributo per il deposito di rifiuti in discari-ca (l’ecotassa), e la percentuale di differenziata richiesta sale al 65 per cento alla fine del 2020. Ergo per non dover mettere mano nelle tasche di cittadini o ente locale, i medicinesi devono diventare più virtuosi.

In generale, l’intervento principale previsto dalla piccola rivoluzione «verde» è quello di ridurre il numero dei cassonetti grigi dell’indifferenziata per i rifiuti solidi urbani. Per quanto riguarda le zone residenziali e le frazioni verranno ridotte di numero le postazioni per la raccolta dei rifiuti, ma quelle che rimarranno verranno dotate di “isole di base”, ossia saranno composte da cassonetto per la raccolta indifferenziata con calotta (che impedisce di buttare all’interno i rifiuti ingombranti), più un cassonetto per la carta, la campana per la raccolta di vetro-plastica-lattine e un cassonetto per sfalci e potature (e la loro installazione comporterà la soppressione del servizio di raccolta a domicilio).

Nelle zone artigianali e industriali, dove sono state calcolate anche 121 utenze domestiche, verranno del tutto eliminati i 39 cassonetti per l’indifferenziata e pure quelli per la carta e il cartone: la raccolta differenziata sarà fatta porta a porta. Per quanto riguarda la sola raccolta dell’umido (organico), arriveranno però i bidoni marroni. Nulla cambierà invece nelle altre zone rurali del territorio, dove resteranno i soli cassonetti grigi per la raccolta indifferenziata.

Per aiutare i residenti ad assimilare i cambiamenti sono previste varie azioni informative che partiranno già “in aprile, per procedere con la riorganizzazione del servizio in maggio” conclude Chiocchini.
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