River Side, c’è il bando. Il nodo del demanio

IMOLA
Il bando per trovare un nuovo gestore al chiosco River Side è stato pubblicato soltanto martedì 7 aprile da Benicomuni, la società partecipata che segue anche gli immobili comunali. E il nuovo gestore dovrà prima di tutto eseguire lavori per sistemare alcune parti attualmente non in regola.

Dopo l’abbandono del precedente gestore a inizio dicembre, le procedure per mettere a punto un nuovo bando sono andate per le lunghe. I motivi sono vari, a partire dal fatto che i soggetti in campo sono più d’uno: il Comune è proprietario del chiosco (100 metri quadrati), ma il terreno (875 metri quadrati) è demaniale e serve anche l’autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza. Sin dalla creazione del chiosco, l’area è stata concessa in comodato dal demanio al Comune. La concessione è scaduta a fine 2014 e il demanio non l’ha rinnovata. Ora il Comune è in trattativa per risolvere la questione.

Nel bando il Comune prevede l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e il gestore non potrà ospitare macchine automatiche per il gioco e le scommesse. La concessione del chiosco è di 6 anni, eventualmente rinnovabili di altri 6 “previa verifica del comportamento tenuto dal concessionario quanto ad adempimento degli obblighi contrattuali”. A carico del nuovo gestore c’è “l’ottenimento dell’agibilità dell’immobile”, ossia fare “tutte le pratiche ed atti necessari a regolarizzare le opere o demolire quelle non sanabili in relazione all’autorizzazione paesaggistica prevista dal Codice dei Beni culturali e normativa in materia edilizia”. Il canone a base di gara è di 18 mila euro annui. Per presentare le offerte c’è tempo fino alle ore 12 di lunedì 4 maggio.

“Il bando era pronto da tempo – dice l’assessore all’Edilizia, Davide Tronconi -, ma Benicomuni lo ha pubblicato ora che ha individuato la modalità più stringente per entrare in possesso dell’area”. Se la procedura di acquisizione del terreno demaniale da parte del Comune si dovesse intoppare, non è escluso che in futuro si debba trovare un’altra collocazione per il chiosco, ad esempio spostandolo su un terreno di proprietà del Comune, come quello adiacente in cui viene organizzata la festa Lungofiume, ma è un’opzione che “per ora non abbiamo preso in esame” glissa Tronconi.
Altre informazioni su “sabato sera” in edicola dal 9 aprile

Il chiosco River Side

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