Rumore, orari e deroghe, le novità

IMOLA
“E’ un aggiornamento importante che vuole trovare un punto di equilibrio tra la quiete chiesta da alcuni cittadini e le esigenze lavorative e di svago dei locali pubblici”. Con queste parole l’assessore all’Ambiente del Comune di Imola, Davide Tronconi, ha motivato le modifiche al Regolamento delle attività rumorose, di recente approvate dal Consiglio comunale.

Le novità sono servite soprattutto per definire gli orari delle attività che offrono svago e intrattenimento e, specie d’estate quando la temperatura sale e si aprono le finestre di casa, devono convivere con gli imolesi che alla musica preferiscono la quiete e il riposo. Quindi, prima cosa, ora anche i chioschi rientrano tra gli esercizi pubblici come i bar a cui viene applicato il regolamento. Le giornate in deroga sono quelle nelle quale non si applica l’ormai noto differenziale tra normale rumore ambientale e quello percepito nel corso di eventi o spettacoli, ovvero rispetto alla normativa nazionale sul rumore. In generale, il Comune ha deciso di puntare sulla concessione di un numero ben preciso di giornate in deroga. E questo varrà per tutti, pista da ballo delle Acque Minerali compresa. Le giornate di deroga concesse sono al massimo 40 (20 per le iniziative all’esterno dei locali e 20 all’interno). Poi ci sono gli orari di cui tener conto.

Un ulteriore elemento di novità è l’ampliamento delle aree “da destinarsi a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile ovvero all’aperto”. Feste, circo o giostre, per capirci, finora potevano installarsi solo nel Lungofiume dove si svolge l’omonima festa di luglio del Pd o si posiziona il lunapark. Ora sono state aggiunte anche le aree del “Polo funzionale autodromo Enzo e Dino Ferrari”, cioè le Acque Minerali dall’area giochi fino alla discoteca e l’area paddock del circuito.

Da notare che il regolamento stabilisce che i limiti orari possono essere soggetti ad un’ulteriore deroga, fino ad un massimo di due ore in caso di particolari eventi o manifestazioni. E non mancano le sanzioni per chi sgarra. Oltre alla multa compresa tra 258 e 10.329 euro, si può arrivare fino ai 4 mesi di sospensione dell’attività e ai sigilli alle attrezzature.

Gli orari e i decibel consentiti caso per caso sono su “sabato sera” in edicola dal 23 aprile

Una festa alla discoteca delle Acque Minerali

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