Sacmi punta al vino e compra Defranceschi

IMOLA – MORDANO
La cantina «chiavi in mano» a marchio Sacmi sarà presto una realtà. Questo lo scenario all’indomani dell’acquisizione, da parte della cooperativa imolese leader nell’impiantistica industriale, del ramo d’azienda Defranceschi Spa, storico brand nella progettazione e commercializzazione di macchine e impianti per l’enologia, con sede sociale a Laives (Bolzano) e stabilimento produttivo a Mordano.

La Defranceschi – 35 operai di cui 18 di Mordano – ha portato i libri in tribunale a gennaio di quest’anno ed è stata acquistata all’asta fallimentare da Sacmi per 2,7 milioni di euro.

La grande coop. di via Selice già oggi vanta importanti attività nel settore enologico: dalle etichettatrici alle linee di riempimento, sino alle soluzioni per il fine linea. Un mercato dalle potenzialità enormi, per entrare nel quale, accanto al know how, è indispensabile disporre di brand affermati, con buona riconoscibilità. E’ per questo che Sacmi ha deciso di cogliere l’opportunità di rilevare la Defranceschi. Tra l’altro la sola acquisizione dell’immobile di Mordano contempla un “annesso terreno edificabile, che compensa il valore dell’acquisto. Senza contare le attrezzature” sottolinea Vezio Bernardi general manager Sacmi Beverage.

Il senso dell’operazione è più ambizioso: «Da un lato, mettere a sistema le competenze e le soluzioni già sviluppate come Sacmi per il settore, completare la gamma di offerta con soluzioni complete per la lavorazione in ambito enologico, dalle presse per uva alle deraspatrici, dai serbatoi alle attrezzature per il controllo qualità sia della materia prima sia del prodotto finito». Con l’obiettivo di creare una vera e propria Divisione Wine&Spirits.

Altri particolari su “sabato sera” del 4 agosto

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