Sbranato dal cane, autopsia non decisiva

BORGO TOSSIGNANO-CODRIGNANO
L’autopsia non è riuscita a chiarire con certezza le cause della morte, avvenuta a inizio giugno, di Giovanni Marasco, quarantaduenne residente a Codrignano. Il corpo di Marasco è stato dilaniato dal suo cane, Chago, un meticcio rottweiler. L’esame è stato ordinato per cercare di capire se Marasco fosse morto per un malore oppure un suicidio, e solo successivamente sbanato, oppure se era stato lo stesso animale ad aggredire il padrone. Vari elementi farebbero propendere per la prima ipotesi, in particolare l’assenza di schizzi di sangue sulle pareti dell’appartamento e nessuna ferita evidente sulle braccia dell’uomo. Purtroppo, però, lo stato degli organi interni non ha consentito ulteriori approfondimenti, così il pubblico ministero Marco Mescolini ha concesso il nullaosta per le esequie. Intanto Chago è ancora custodito presso il canile di Imola. Nei giorni scorsi è stato trasferito vicino agli altri cani in un box singolo.

La casa di Giovanni Marasco

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