Scenografi e attrezzisti per un giorno

IMOLA
Come si monta una scena teatrale? Quali attrezzi usano i tecnici e i macchinisti? Cos’è una quinta e cosa vuol dire sforare? Quanti sono i tipi di lampade usate per illuminare il palco e come si regolano per ottenere gli effetti voluti? Che cos’è una graticcia e a che cosa serve?

Ieri al Teatro Comunale “Ebe Stignani” gli studenti di due seconde classi del liceo scientifico delle scienze applicate Alberghetti si sono cimentati con le attività “dietro le quinte” di uno spettacolo. Un laboratorio di scenotecnica, nato dalla collaborazione tra la scuola e lo Stignani condotto dai tecnici teatrali Emanuele Mantovani e Carlo Cosentino. Dopo una breve introduzione teorica curata dal direttore dei teatri di Imola Luca Rebeggiani, gli studenti armati di martelli, chiodi e corde hanno costruito le quinte e predisposto le luci.

Il laboratorio è parte un progetto sperimentale che in futuro sarà proposto anche ad altri istituti imolesi. “Ci auguriamo possa essere il primo di una lunga serie di stage dedicati ai mestieri del teatro” ha detto l’assessora alla Cultura Elisabetta Marchetti. Le figure professionali più richieste dell’ambiente teatrale sono proprio quelle legate agli allestimenti scenici, tecnici, fonici, datori luci, macchinisti, attrezzisti e richiedono capacità artigianali e competenze che includono anche la padronanza delle nuove tecnologie.

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