Sfratto rinviato, “autorecuperiamo le case”

IMOLA
Il picchetto organizzato ieri dallo Sportello Antisfratto di Imola, insieme alla Rete di Lotta per la Casa dell’Emilia Romagna, ha ottenuto il risultato sperato, o meglio “il rinvio dell’ennesimo sfratto per morosità incolpevole di una famiglia con minore di pochi mesi”. “La soluzione individuata insieme ai Servizi sociali, che ha permesso la proroga dello sfratto, è risultata essere quella che già da un mese, peraltro, proponevamo alle istituzioni senza ricevere risposte adeguate” dicono dallo Sportello tramite il centro sociale Brigata 36. Come detto si tratta di una soluzione provvisoria “e non fa altro che rimandare il problema e casi del genere ce ne sono sempre di più e le istituzioni non capiscono o non vogliono capire la gravità della situazione” lamentano dallo Sportello che chiamano in causa in particolare il vicesindaco Roberto Visani, responsabile dell’assessorato alle Politiche sociali che “si è negato venerdì per la terza volta consecutiva in tre giorni alla nostra richiesta di incontro”. Inoltre segnalano che “lunedì prossimo un’altra famiglia, già privata della casa, rischia di finire sulla strada”. Secondo lo Sportello una soluzione ci sarebbe: “Abbiamo già sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale, attraverso un progetto di autorecupero, la possibilità di rendere abitabili le case vuote e inutilizzate con dei lavori non strutturali che gli inquilini si incaricherebbero di compiere direttamente, ed evidenziamo la necessità di un immediato blocco degli sfratti e di riutilizzo degli immobili sfitti e abbandonati”.

Alcuni momenti del picchetto organizzato dallo Sportello Antisfratto; il picchetto è stato portato anche all’interno del municipio

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