Sfratto rinviato, la lotta continua

IMOLA
Sfratto rinviato, ma la cosa non soddisfa gli organizzatori del presidio di ieri in piazza Duomo. In mattina era previsto lo sfratto di una famiglia dall’abitazione di proprietà della Diocesi nella quale è in affitto. Brigata 36 e il sindacato Aisa Usb, Network Antagonista Imolese, l’associazione Trama di Terre e altri, una ventina in tutto, si sono presentati davanti alla porta con l’obiettivo di evitare lo sfratto. Alla fine, la trattativa, alla presenza anche della polizia, ha portato a rinviare lo sfratto a fine gennaio, ma la cosa non ha lasciato soddisfatti gli organizzatori della manifestazione: “quello che vogliamo è far sì che la famiglia abbia una soluzione abitativa non precaria, dignitosa, senza che il loro nucleo familiare venga necessariamente diviso” dicono. Infatti l’abitazione è in condizioni malsane, con le pareti completamente annerite dalla muffa, ergo in teoria non adeguata. “Siamo stupiti che la Diocesi alloggi le persone in case del genere, ma comprendiamo perfettamente che molte famiglie accettino simili condizioni pur di non rimanere senza un tetto”. Il problema è che “La soluzione prospettata dalle istituzioni è, come sempre la medesima, ossia sistemare per un periodo limitato madre e bambini presso una struttura e lasciare il padre abbandonato a se stesso. Ci chiediamo perché delle persone debbano ritrovarsi in mezzo alla strada oppure sballottate tra una struttura e l’altra quando a Imola ci sono più di cento case comunali sfitte, vuote e pronte per essere abitate”. Vedi il fatto che Acer “ha costruito in zona Montericco una palazzina con alloggi popolari e nel totale silenzio e disinteresse dell’Amministrazione comunale, ne ha messi in vendita una parte”. In particolare Brigata 36 annuncia che: “Ci stiamo organizzando per schierarci a fianco di chi è minacciato dagli sfratti con ogni metodo di lotta, rivolgendoci direttamente all’amministrazione comunale affinché si assuma la responsabilità che il proprio ruolo le impone”.

Immagini del presidio anti-sfratto di ieri mattina in piazza Duomo e della casa in cui abita la famiglia

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