Sguardi sull’arte del ‘900 in Rocca

DOZZA
E’ l’arte del ‘900 il filo conduttore della mostra “Sguardi sull’arte bolognese del ‘900”, visitabile alla Rocca di Dozza fino all’11 settembre. Protagonisti dell’esposizione, con un totale di circa cento opere, tre artisti del Muro dipinto: Nino Bertocchi, Lea Colliva e Norma Mascellani. Dei primi due le opere sono conservate a Monzuno, mentre quelle di Norma Mascellani si trovano già a Dozza.

Tra Bertocchi e Colliva fin dalla gioventù si è instaurato un forte sodalizio artistico e a partire dagli anni ‘40 hanno condiviso il lungo periodo di Monzuno divenendo anche cognati. In questo contesto, «Bertocchi con la sua pittura di paese fortemente ispirata a Cézanne è stato sia ringhiera e limite – spiega il comunicato di presentazione della mostra -, sostegno e timore per l’inquieta Colliva, che dalla metà degli anni ‘40 ha indagato su intense soluzioni espressionistiche per i suoi lavori arrivando, nell’ultima parte della sua vita, anche alla negazione della forma con pennellate concitate, sfaldamenti e intensi cromatismi che hanno caratterizzato la terza fase della sua opera. Anche Norma Mascellani, artista bolognese allieva di Morandi e che ha partecipato al Muro Dipinto di Dozza nel 1995, si colloca nel solco della pittura naturalista, da lei sviluppata in chiave metafisica con morbide atmosfere, luci perlacee e sublimi accordi tonali per penetrare la forma e trarne l’essenza. Una ricerca spinta fino al confine dell’astrazione con le opere degli anni ‘60 intitolate “Infinito”. La mostra stimola pertanto il raffronto tra le due donne pittrici (Colliva e Mascellani) che utilizzando gli stessi temi come il ritratto, il paesaggio e i fiori, pongono al centro delle loro ricerche la forma per indagarla, penetrarla, impossessarsene e infine restituirla in modi sostanzialmente opposti. Le soluzioni delle due artiste divergono nettamente perché Lea Colliva e Norma Mascellani hanno due personalità molto forti, connaturate a temperamenti assai diversi come lo sono le loro poetiche”.

“Dopo il successo di “Fondamenta” dell’anno scorso, anche quest’anno ospitiamo in Rocca una mostra dedicata alla pitture del ‘900 facendo così di Dozza la culla estiva dell’arte pittorica novecentesca in questo territorio – ha commenta Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte -. Il nostro borgo e la sua splendida Rocca rappresentano una potenzialità enorme dal punto di vista turistico che chiede soltanto di essere valorizzata e adeguatamente promossa. È quello che stiamo cercando di fare, puntando su diversi segmenti di mercato con una strategia di marketing turistico e territoriale che propone ai visitatori le nostre bellezze e le emozioni che qui si possono vivere”.

La mostra è visitabile fino a domenica 11 settembre con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 19.30. Biglietti: interi 5, ridotti 3 euro. Info: 0542/678240.

Il dipinto “Angoscia”, di Norma Mascellani (1980) in mostra a Dozza

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