Spari contro un’auto, parla l’avvocato

CASTEL SAN PIETRO
Sparò diversi colpi di arma da fuoco contro l’auto sulla quale si trovavano tre ragazzi, un diciannovenne e una coppia di minorenni. Per questo motivo Giovanni Di Martino, pregiudicato di origine campana di 43 anni, si trova in carcere accusato di tentato omicidio, detenzione e porto illecito di armi da sparo. La vicenda è quella ben nota risalente al marzo scorso, quando i carabinieri vennero chiamati in piena notte in via Di Vittorio perché qualcuno aveva sparato più volte, giù in strada, e un colpo aveva colpito la finestra dell’appartamento di un condominio, fortunatamente senza provocare feriti. Secondo le indagini dei militari quella sera andò in scena una sorta di agguato nei confronti del diciassettenne che si trovava nell’auto, incensurato ma figlio di un altro noto pregiudicato di origine campana, residente sempre sul Sillaro. E fu Di Martino a sparare. Ancora oscuro il movente, ma si ipotizzano screzi o dissapori sorti tra i figli dei due pregiudicati.
Di tutt’altro avviso l’avvocato Rocco Cariglino, difensore di Di Martino, che rilancia: “Faremo ricorso al tribunale della libertà e confido che il giudice dia al fatto quantomeno una qualificazione giuridica diversa dal tentato omicidio. Dalle indagini sono scaturiti elementi tutt’altro che univoci – aggiunge -, sia nel riferire il fatto al mio assistito, sia in merito alle conclusioni dei Ris di Parma, alle quali ho partecipato come accertamento tecnico irripetibile”.
Altre informazioni nell’articolo su “sabato sera” in edicola da giovedì 7 agosto.

Le due auto coinvolte, da notare la pistola e la ricostruzione della traiettoria di un proiettile sulla fiancata

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