Stefano Accorsi a Imola per “Veloce come il vento”

IMOLA
C’è molta “aria di casa” nel film “Veloce come il vento” presentato davanti ad un pubblico curioso a caccia di selfie giovedì 7 aprile. Una “prima” da tappeto rosso con tutto il cast: il regista Matteo Rovere (di cui si è scoperto che ha un nonno imolese), gli attori Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Paolo Graziosi, Giulio Pugnaghi (giovanissimo imolese), il produttore Domenico Procacci della Fandango, il presidente di Rai Cinema (che ha co-prodotto) Nicola Claudio.

Come oramai si sa è la storia girata in gran parte nella nostra cittĂ  nell’autunno 2014 che racconta di una giovane pilota di auto del Campionato Gran Turismo (De Angelis) e delle difficoltĂ  che deve affrontare alla morte del padre. Deve vincere il campionato GT per non perdere la casa in cui vive col fratellino Nico (Pugnaghi). A questo si aggiunge il ritorno del fratello Loris (Accorsi), ex pilota campione, ora tossicodipendente. La necessitĂ  di non perdere la propria casa unirĂ  i fratelli in un rapporto complicato e burrascoso tra corse adrenaliniche.

Film commovente e divertente ricorda le atmosfere di “Radiofreccia”, per la parlata gergale, per la rappresentazione che Accorsi fa di un “tossico”, fragile, mai redento, ironico, vero. C’è soprattutto tanta Imola e tanta Romagna dei “mutor”.

Nel cast, nei panni del meccanico alla cui vera storia si ispira tutto il film, c’è Paolo Graziosi che, entrando al cinema Centrale per la proiezione, ha notato la locandina de “La Cina è vicina”, film girato a Imola tanti anni fa in cui era tra i protagonisti. E non può esimersi dal ricordare come, da ragazzino riminese, Imola era nota per le «matterie» (era l’Imola dei manicomi, la “Imola cittĂ  dei matti”).

Su “sabato sera” in edicola da giovedì 14 altre curiosità dalla serata della “prima”.

Foto Isolapress

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