Strage dei migranti, presidio alle 17.30

IMOLA
In una settimana più di mille morti in due stragi annunciate di migranti e profughi nel Mediterraneo. Di nuovo l’opinione pubblica è presa in mezzo fra chi specula anche con i morti per guadagnare qualche voto e le lacrime di coccodrillo di chi non propone però nessuna soluzione valida. Una tragedia di dimensioni immani che ha portato l’associazione Trama di Terre ad organizzare per oggi pomeriggio alle ore 17.30 in piazza Caduti per la libertà (sotto l’Orologio) un presidio al quale ha aderito anche la Cgil.

Un presidio che chiede e fa proposte concrete: che si aprano subito vie d’accesso legali, canali umanitari, unico modo per evitare i viaggi della morte, che il governo italiano, in attesa dell’intervento europeo, assuma le sue responsabilità e riattivi subito un programma di ricerca e salvataggio, contemporaneamente chieda all’Ue di farsi carico di un programma di ricerca e salvataggio europeo. Inoltre che si sospenda il “regolamento Dublino” e si consenta alle persone tratte in salvo di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente con un fondo europeo ad hoc l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi.

“Chi è responsabile di quello che è successo? Sono i trafficanti di disperati. Sono le guerre. Sono i gruppi armati che seminano terrore. Sono i dittatori che affamano e opprimono. Sono le multinazionali che impoveriscono i territori. Sì. Ma sono anche gli Stati democratici che rimangono a guardare senza fare nulla: quando non vendono armi per intensificare i conflitti o quando semplicemente non intervengono direttamente per proteggere gli interessi delle proprie multinazionali, che troppo spesso coincidono con quelli dei dittatori, delle mafie, dei signori della guerra. È tutto questo che porta la gente alla disperata ricerca di una sponda sicura… anche al costo della propria vita” ha scritto l’associazione “Prendiamo la parola”.

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