Strage di anatre nel laghetto Scardovi, Ekoclub propone chiusura notturna

CASTEL SAN PIETRO
Brutta scoperta nella mattinata di mercoledì 10 maggio al laghetto Scardovi. Ben ventidue anatre selvatiche, nate appena da un paio di mesi, sono state trovate senza vita, alcune per lo spavento nella gabbia, altre all’esterno azzannate. Aldo Brusa, presidente dell’associazione Ekoclub che, tramite i volontari si occupa della gestione del parco comunale e degli animali che ci vivono, è convinto che il colpevole sia un cane. «Era piovuto e si vedevano distintamente le orme – afferma – e c’erano anche impronte umane».

A settembre il sindaco Fausto Tinti ha emesso un’ordinanza che, tra le altre cose, vieta per l’appunto l’accesso ai cani nell’area del laghetto, ad accezione di «manifestazioni ed eventi autorizzati», questo «al fine di preservare l’incolumità della fauna autoctona locale». Per i trasgressori è prevista una sanzione da 25 a 500 euro. «Molte persone si sono adeguate, ma c’è ancora chi continua a entrare con il cane e quando glielo facciamo notare risponde a male parole…» – lamenta Brusa – e per questo motivo ho proposto al Comune dichiudere l’area di notte, come il parco Bucci di Faenza. Bisognerebbe mettere una rete lungo il perimetro e un cancello automatico per l’accesso. Ho già un preventivo di circa 30 mila euro e ci stiamo confrontando per capire se è fattibile».

Altri particolari nel “sabato sera” in edicola dal 18 maggio.

Nella foto: i piccoli di anatra morti

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