Strage di Parigi vista da un’imolese

IMOLA-PARIGI
A dieci mesi dalla strage al giornale satirico Charlie Hebdo e al supermercato kosher un nuovo attacco terroristico. Un drammatico bilancio per ora di 127 morti e 192 feriti (80 in gravi condizioni). Ci sarebbero anche 2 italiani feriti secondo la Farnesina. Gli imolesi in vacanza e quelli che studiano a Parigi hanno informato che stanno bene tramite Facebook.

Anche Federica Daghia, ricercatrice, e Ludovico Gardenghi, e il loro bambino di 2 anni e mezzo stanno bene. Daghia da qualche mese è diventata cittadina francese e quanto è accaduto ieri sera l’ha colpita ancor più profondamente. “Ringrazio di avere un bambino piccolo perché in caso contrario avremmo potuto essere coinvolti anche noi. In rue de Charonne c’è un posto per la fonduta dove andiamo spesso, due settimane fa ero a vedere Cats in un teatro…”. Ieri sera sulle 22.30-23 invece erano a casa stavano guardando un film.

Dopo aver scritto su Fb che stava bene ha rilanciato chiedendo di amici e conoscenti: “Ho controllato anche la pagina Paris Terror Attacks – Safety check creata da Fb per vedere se c’erano persone che conosco. Un ex dottorando è molto appassionato di metal, spero stia bene…”.

Oggi niente lavoro. Una e-mail dell’Università ha informato che è stato decretato lo “stato d’emergenza”, quindi scuole e tante altre strutture come le piscine rimarranno chiuse per tutto il fine settimana, i prefetti possono anche indire restrizioni come il coprifuoco. Oggi Daghia e Gardenghi rimarranno in casa. “Quando hanno attaccato Charlie Hebdo c’era un obiettivo ben preciso, qui hanno sparato per strada. Il carattere inatteso e gratuito sconvolge, puoi solo sperare di essere fortunato. Quanto accaduto mi ha fatto pensare ai racconti di quando è scoppiata la bomba alla stazione di Bologna… Il problema è che non sai come reagire e soprattutto cosa accadrà ora? Questi decidono di fare una strage per l’adesione francese ai bombardamenti sulla Siria, quando l’Europa sta accogliendo i rifugiati siriani, quindi qual è la cosa giusta da fare? Per ora ho solo dubbi e domande”.

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