Stragi di Parigi, un minuto di silenzio

IMOLA
Un minuto di silenzio, seguito da un lungo applauso, «in segno di vicinanza al popolo francese, perché le persone che hanno sacrificato la vita non restino solo numeri», ha detto il sindaco Daniele Manca, al termine del presidio riunitosi lunedì sera per condannare quanto accaduto venerdì 13 novembre nella capitale francese e per esprimere vicinanza alle vittime degli attacchi terroristici. Tanti i presenti, a malapena contenuti da piazza Caduti per la libertà: autorità civili e militari, esponenti dei sindacati e dei partiti, delle associazioni di categoria, semplici cittadini di diverse nazionalità. Tanti i musulmani imolesi presenti a partire dai rappresentati del Centro di cultura islamico. Tutti i sindaci del circondario c’erano con la fascia tricolore.

«Siamo qui – ha esordito il sindaco di Imola – per ricordare e onorare le vittime, uomini e donne, barbaramente e vigliaccamente uccisi, alle quali va il nostro cordoglio. Alla Francia, al sindaco di Parigi e a tutti i familiari la nostra vicinanza e la nostra solidarietà».

Quello imolese, è stato un momento lontano dalle polemiche, di unità al di lá delle differenze politiche. «Siamo qui insieme – ha detto il sindaco di Imola – perché solo insieme possiamo sconfiggere la paura che ci attraversa. Dobbiamo agire insieme. Insieme alle comunità islamiche, che con determinazione e senza ambiguità debbono condannare il terrorismo, perché uccidere barbaramente uomini e donne è tradire alla radice l’essenza della dottrina, che genera speranza e vita, non morte e paura. Insieme alle forze dell’ordine e alle autorità competenti, affinché le misure di prevenzione e repressione ridiano ossigeno alla nostra libertà. Insieme alle forze politiche, affinché si affronti un tema così delicato mettendo, prima dell’interesse del singolo partito, l’interesse nazionale, il bene comune».

Giovedì 19 in apertura del Consiglio comunale è previsto un ulteriore momento di cordoglio.

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