Studenti-apprendisti, dopo la sperimentazione all’Alberghetti il progetto regionale diventa definitivo

IMOLA-BOLOGNA
Conseguire un diploma di scuola superiore lavorando con un contratto di lavoro di apprendistato, alternando periodi di 6/7 settimane di studio a scuola e periodi di 4/5 settimane in azienda per applicare in concreto quanto appreso sui banchi, adesso è possibile.

La Giunta regionale ha infatti approvato la delibera che dà piena attuazione all’apprendistato per il diploma di istruzione secondaria superiore, dopo aver valutato positivamente la sperimentazione attivata per l’anno scolastico 2016/2017 in due istituti scolastici in regione, l’Alberghetti di Imola e il Gadda di Fornovo (Pr), come prima attuazione di quanto sottoscritto dal Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Ufficio Scolastico Regionale, Università, Fondazioni ITS e Parti Sociali a luglio dello scorso anno.

Entrambe le scuole oggetto della sperimentazione hanno infatti registrato ottimi risultati, ovvero buoni scrutini di fine anno per l’ammissione alla classe quinta e buoni voti degli studenti. Un primo gruppo di studenti ha già affrontato a luglio scorso l’esame di maturità, dimostrando di avere acquisito un buon livello di preparazione.

All’Alberghetti di Imola nell’anno scolastico 2016/17 la sperimentazione ha riguardato 19 ragazzi di quarta e 16 ragazzi di quinta e ha coinvolto 16 aziende. Per l’anno scolastico in corso, 2017/18, le aziende coinvolte sono diventate 33 e l’iniziativa riguarderà 16 ragazzi di quinta, 46 ragazzi di quarta e 7 ragazzi di seconda, ragazzi a rischio di dispersione con l’obiettivo ricreare la motivazione allo studio e far loro conseguire la qualifica professionale triennale.

Con l’approvazione della delibera, da ora in poi tutti gli istituti superiori dell’Emilia Romagna avranno la stessa opportunità, che si rivolge, però, in modo prioritario agli istituti tecnici e professionali e ai ragazzi che rischiano di abbandonare gli studi, con l’obiettivo di dare loro l’opportunità di rientrare in un percorso scolastico e permettergli di conseguire la qualifica professionale o il diploma.

“Come avevamo scritto nel Patto per il lavoro, vogliamo sempre più lavorare in forte integrazione tra scuola e imprese – spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Patrizio Bianchi -. Questa esperienza è stata realizzata grazie a scuole in grado di dialogare con le imprese e di costruire percorsi così innovativi, e ad imprese con una marcia in più capaci di diventare anche un luogo educativo. Crediamo che questa nostra sperimentazione debba essere diffusa in tutta la regione e messa a disposizione come modello anche a livello nazionale”.

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