Suoni e danze da Giappone, Bolivia e Russia

CASALFIUMANESE – IMOLA – BUBANO
Suoni, colori e danze da tutto il mondo. Torna, dal 22 al 27 luglio, il Festival Internazionale del Folklore, organizzato dal gruppo folkloristico dei Canterini e Danzerini romagnoli “T.Baruzzi”, che da ben ventisei anni ospita gruppi folkloristici da ogni parte del mondo che animano le piazze dei comuni del nostro territorio, coinvolgendo sempre un folto pubblico di tutte le età. «Un’occasione per conoscere attraverso la musica e il ballo popoli lontani da noi, costruendo un ponte universale di amicizie – ha ribadito Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura del comune di Imola -. La possibilità di conoscere culture diverse è oggi un valore sempre più importante». Cinque i comuni coinvolti, sia nel circondario imolese che nella provincia di Ravenna, mentre tre saranno le nazioni ospitate: Russia, Bolivia e Giappone, queste ultime novità di questa edizione. Quest’anno il festival prenderà il via venerdì 22 luglio a Casalfiumanese, in piazza Cavalli, poi i gruppi folkloristici si esibiranno a Imola nelle giornate di sabato 23 e domenica 24. Nella mattina di sabato, a partire dalle 10, ci sarà la consueta sfilata per il centro storico accompagnata dalla Banda musicale Città di Imola e dai Canterini e danzerini romagnoli. In seguito, alle 11, i ballerini ospiti saranno ricevuti in municipio dal sindaco di Imola. In serata lo spettacolo, ad ingresso gratuito, sarà nel cortile della Rocca Sforzesca, mentre domenica, dopo una visita-spettacolo alle case residenza per gli anziani di via Venturini e di via Montericco, i gruppi torneranno ad esibirsi alla Rocca, ma l’ingresso sarà ad invito, in una serata dedicata allo sponsor principale della manifestazione, la Banca di Imola. Nelle serate successive il festival toccherà le piazze di Bubano lunedì 25, Massa Lombarda martedì 26 e Riolo Terme mercoledì 27 luglio.
Novità di questa edizione i gruppi provenienti da Giappone e Bolivia, che per la prima volta si esibiscono al festival. Il gruppo Giapponese si chiama Wadaiko Saiki e proviene dalla città di Okaziki. Il gruppo presenterà la tradizione dei tamburi Taiko, che sono strumenti antichissimi legati al culto religioso shintoista e buddista e che sono stati usati anche dai samurai in battaglia. Questi strumenti possono avere dimensioni molto diverse: si va da quelli più piccoli a tamburi di oltre un metro di diametro, con un suono potentissimo. Il gruppo boliviano si chiama Ballet Libertad e arriva dalla cittadina di Tarija, nella zona meridionale dello stato. Le danze interpretate da questo gruppo risentono delle influenze degli indios Chapacos e della musica andina, oltre che della musica africana “importata” dagli schiavi e della musica spagnola dei conquistatori. La Russia sarà rappresentata dall’Ensemble Siverko, che prende il nome da un gelido vento che soffia dal Polo Nord: il gruppo proviene infatti dalla città di Arcangelo (in russo Arkhangelsk) nell’estremo nord della nazione, sul mar Bianco. L’ensemble russo è accompagnato da un gruppo di musicisti che suona strumenti folkloristici, mentre le danze riprendono le tradizioni e la vita quotidiana locali, dove non mancheranno riferimenti addirittura agli orsi polari.

Tutti i concerti (tranno il 24 luglio) sono a ingresso libero e gratuito con inizio alle 21. Info: 339/4572109, info@imolafolklore.com

Il gruppo folkloristico boliviano Ballet Libertad

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