Posts by tag: agricoltura

Cronaca 16 luglio 2018

I vini di Tre Monti e Merlotta premiati tra le migliori Albana della Romagna

Nei giorni scorsi a Casa Spadoni di Faenza si è svolta la premiazione delle migliori Albana della Romagna, individuate da una giuria d’esperti e dal pubblico in piazza. Due i riconoscimenti assegnati: l”Albana Dèi ai migliori Romagna Albana Docg di tipologia secco e L’Indigeno del Cuore premio Valter Dal Pane. 

Ad aggiudicarsi la prima posizione nella categoria Albana Dèi è stato “Cinquecento” 2017 di Tenuta Diavoletto di Bertinoro, seguito da “Valleripa” di Tenuta Casali di Mercato Saraceno e “Fondatori GP” dell”azienda agricola Merlotta di Imola, entrambe annata 2017.

Nella sezione L’Indigeno del Cuore, invece, si è imposto “Vitalba” 2017 dell”azienda agricola Tre Monti di Imola, seguito da “Amedeo” 2016 di Zavalloni Stefano di Cesena e “Fiorile” 2017 di Fondo San Giuseppe di Brisighella.

La selezione delle Albana si è svolta in due momenti fra maggio e giugno. Il primo riservato alla giuria tecnica – composta da critici delle principali guide del settore, esperti enogastronomici, sommelier professionisti e commerciali vino – che ha degustato alla cieca i 48 vini in concorso determinando la classifica dell’Albana Dèi e selezionando i finalisti che hanno poi affrontato anche il giudizio popolare (oltre 250 votanti) per determinare la classifica de L’Indigeno del Cuore.

Nella foto premiati e organizzatori

I vini di Tre Monti e Merlotta premiati tra le migliori Albana della Romagna
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

L’Antica fiera di luglio di Medicina, ribattezzata anche Fiera dell’Agricoltura o Medicipolla in onore al bulbo tipico medicinese, diventa quest’anno maggiorenne con la diciottesima edizione in programma dal 6 all’8 luglio. Organizzata da Comune di Medicina, associazione Pro Loco e Consorzio Cipolla di Medicina, quest’anno il Medicipolla, parte oggi con un menù interamente a base di cipolle bianche, dorate e rosse coltivate nella zona tipica della cipolla di Medicina: una cena conviviale in piazza Garibaldi con garganelli con cipolla e pancetta, carne alla griglia e friggione (costo 15 euro) accompagnata dallo spettacolo Asia Drag Queen Show in collaborazione con Davide Lazzarini e Michele Foschini. Nel cortile della biblioteca, invece, alle 21 inizia lo spettacolo per bambini Macchie Bizzarre di Vito Baroncini.

Sabato la fiera inizierà alle 16. Accanto alle esposizioni di prodotti agricoli ed artigianali, lungo l’alberata via Gramsci troverà spazio la mostra zootecnica di bovini, suini, ovini, volatili ed altri animali della campagna, che proseguirà poi anche la domenica. Alle 19 in piazza Garibaldi si esibiranno la banda municipale di Medicina diretta dal maestro Ermanno Bacca, il Corpo bandistico giovanile di Budrio diretto dal maestro Enrico Dolcetti e il Gruppo bandistico di Molinella diretto dal maestro Luca Brunelli. Dalle 21 si cambia genere, con il rock anni Settanta, Ottanta e Novanta degli Anthera. Musica anche in piazza Andrea Costa (dalle 21.15) con Nearco e Max Corona live dallo stand della Torre dell’Oca e sotto il voltone di via Pillio, presso la Buca dei Peccatori, con la band I Tavernicoli (dalle 21.30).

Domenica si aggiungono alla fiera e alla mostra zootecnica, la camminata non competitiva (di 3, 7 o 12 chilometri) per la salute e per non dimenticare la strage di Bologna, nonché ottavo memorial Marco Stracciari, con partenza alle 8.45 dal centro sportivo di via Battisti e premi per tutti i partecipanti (iscrizione 2 euro, il ricavato sarà devoluto all’associazione Il Germoglio di Medicina) e la cerimonia ufficiale con le delegazioni dei paesi gemelli e amici a Palazzo comunale alle 11. Alle 21 spazio di nuovo alla musica con gli anni Cinquanta degli Hbh Band in piazza Garibaldi e le proposte live presso la Buca dei Peccatori di via Pillio. Come già lo scorso anno l’Antica fiera di luglio di Medicina sarà anche l’occasione per festeggiare i gemellaggi della città con Romilly Sur Seine e Skofja Loka. In particolare la città francese sarà protagonista di uno stand, in piazza Garibaldi, dedicato a vini francesi e champagne, da abbinare, per una volta, non alle ostriche bensì alle cipolle.

Non mancheranno nemmeno le magliette Cipolla…Mi, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto dell’autoscala da 24 metri per l’associazione dei Vigili del fuoco volontari di Medicina. Nei vari punti di ristoro sparsi per il centro sarà possibile assaporare piatti tipici con o senza cipolle per tutto il weekend, il sabato dalle 18.45 e la domenica dalle 12 e di nuovo dalle 18.45: la Buca dei Peccatori sotto il voltone di via Pillio con le fiorentine e il menù al sapere di cipolla, la Taverna de Rodas in via Libertà 51 con i piatti della tradizione, la Torre dell’Oca in piazza Andrea Costa con arrosticini e cipolla fritta e lo stand Villa Maria in via Saffi 102 con il menù tipico della terra medicinese. (mi.mo.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica
Cronaca 5 luglio 2018

Lavoro nero in agricoltura, multe salate per due aziende di Mordano

La stagione della frutta e dei lavori in campagna procede a pieno ritmo. Il periodo migliore per controllare che tutto funzioni regolarmente. I carabinieri da tempo organizzano delle verifiche periodiche presso le aziende. Recentemente una task force formata da militari dell”Arma (sia della Compagnia di Imola che colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna) insieme ai funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), è stata impegnata in un servizio coordinato in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alle aziende agricole di Mordano e Imola.

Sono state visitate cinque aziende, in tre diverse occasioni e in due di queste, entrambe del mordanese, è stato scoperto che avevano assunto dei braccianti agricoli in nero: cinque in una e uno nell”altra. Nei confronti della prima azienda è scattata una sanzione amministrativa di 15.000 euro e di 3.000 euro per l’altra. 

Da notare che il controllo era più generale e solo queste sono le irregolarità riscontrare sia nei confronti delle aziende che delle persone. I carabinieri hanno detto che questi controlli continueranno. (l.a.)

Foto d”archivio

Lavoro nero in agricoltura, multe salate per due aziende di Mordano
Economia 18 giugno 2018

Addio diserbanti chimici, a Codrignano le erbacce le eliminano col vapore

Basta diserbanti chimici, largo al vapore. E’ la scelta originale di Andrea Landi, titolare assieme alla moglie Alessandra Gentilini dell’azienda agricola “Il sole nella frutta” di Codrignano di Borgo Tossignano. Da quest’anno, per eliminare le erbacce dai suoi campi utilizza solo acqua, portata a una temperatura di circa 160 gradi. «Per poter dare un prodotto sempre più salubre ai nostri clienti – spiega Landi – abbiamo deciso di abbandonare la pratica del diserbo chimico». Il tema si collega al discusso glifosato, il principio attivo più usato al mondo nei prodotti erbicidi e che alcuni studi sostengono sia nocivo alla salute. L’Unione europea ha più volte rinviato un pronunciamento in merito e anche in Italia il suo uso è a tutt’oggi consentito nelle quantità previste dai disciplinari.

«Prima usavamo un erbicida sistemico a base di glifosato – dettaglia l’agricoltore -. Il disciplinare ammette sei chili di prodotto per ettaro, ma noi lo usavamo con un dosaggio più basso, comunque efficace. E nonostante i dispositivi di protezione come maschera, tuta e guanti, alla fine di una giornata di lavoro lo sentivo addosso». Ora con il vapore è tutta un’altra cosa. «Se aggiungessi un po’ di eucalipto, potrei fare anche l’aerosol – scherza -. La scorsa primavera abbiamo acquistato una caldaia, che viene attaccata al trattore. Il vapore “lessa” le erbacce, facendo seccare gli steli. Più volte si passa e più il diserbo è efficace. Usiamo questo metodo nel frutteto. La macchina è dotata di una campana che ci permette di evitare i tronchi, mentre per zone più definite come l’orto usiamo una lancia manuale, simile a quella di una idropulitrice, con un getto più limitato. So che in Austria e in Germania questo sistema viene usato anche dalle amministrazioni comunali per la gestione del verde pubblico».

Acqua e gasolio sono la materia prima. «Servono dieci quintali d’acqua per ettaro e 4-5 litri di gasolio all’ora. Rispetto a un diserbante chimico occorre più tempo e più manodopera. Dal punto di vista economico è meno conveniente, ma si guadagna in salubrità».

L’investimento, di circa 20 mila euro, partecipa al bando per la copertura al 50% con fondi del Psr regionale. Per ora, a usare il vapore sono ancora in pochi. «L’azienda modenese, l’unica a produrre caldaie di questo tipo in Italia, ci ha detto che siamo gli unici clienti nel circondario imolese e tra i pochi in Italia».Per distinguersi, i titolari puntano non solo sul vapore, ma anche sul colore. «Oltre alle patate viola, gialle e rosse – conclude il titolare – da quest’anno produciamo fagiolini viola e bietole con steli gialli, fucsia e arancioni». In questo caso a lessarle, però, ci deve pensare il cliente. (lo.mi) 

Nella foto Andrea Landi impegnato nella “vaporizzazione” delle erbacce

Addio diserbanti chimici, a Codrignano le erbacce le eliminano col vapore
Economia 14 giugno 2018

Cesac in crisi, allarme dei sindacati. Piano di salvataggio con cessione dell’orticolo a Patfrut

Sembra meno fosco il futuro della Cesac, la cooperativa agricola di Conselice che sta attraversando una grave crisi dopo la rapida crescita negli ultimi sei anni, a partire dalla fusione con la Cometa di Medicina e l’acquisizione della Tre Spighe di Castel Guelfo tramite affitto del ramo d’azienda. Il fatturato è passato da 20 milioni di euro a oltre 63 milioni, ma qualcosa evidentemente non ha funzionato benissimo. Da qualche mese si susseguono sul sito aziendale gli avvisi per gli incontri informativi ai soci sul piano di cessione del ramo orticolo, la ristrutturazione e il rilancio della cooperativa. Un piano che parte dal coinvolgimento di un’altra realtà bolognese del settore, la Patfrut, sede amministrativa ad Argenta.

I sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai Cgil e Uila-Uil, preoccupati del protrarsi dell’incertezza, lunedì hanno organizzato un’assemblea sfociata in un presidio nel piazzale dello stabilimento di via Canale a Medicina. «A rischio c”è l”occupazione di 250 lavoratori e in dubbio il mantenimento delle attività produttive» hanno spiegato con una nota.  

Ieri, però, le parti si sono incontrate per la seconda volta al Tavolo di salvaguardia attivato in Regione e Cesac ha comunicato di “aver siglato una lettera di accordo con Patfrut per la cessione del ramo d’azienda relativo al settore orticolo e quarta gamma. L’accordo prevede indicativamente entro la fine della prossima settimana l’affitto del ramo d’azienda e la cessione indicativamente entro il 15 di luglio». Un risultato che è stato giudicato «positivo» dai sindacati. E’ stato fissato un nuovo incontro del Tavolo per aggiornamenti sulla situazione il prossimo 22 giugno. 

Sembrano prendere corpo le rassicurazioni di Daniele Passini, presidente di Confcooperative unione metropolitana di Bologna, che in merito ha dichiarato deciso: «La Cesac va salvata, è necessario darle continuità e un futuro che sarà senza il ramo dell’orticolo. E’ volontà di Confcooperative di risolvere la situazione e siamo garanti del processo». Non va dimenticato, che oltre ai lavoratori ci sono anche l’attività di conferimento e il prestito dei soci agricoltori da mettere in sicurezza. (l.a.)

Altri particolari, una scheda sulla Cesac e i dettagli del piano di salvataggio sul “sabato sera” del 14 giugno. 

Nella foto: il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento cesac di  medicina    

Cesac in crisi, allarme dei sindacati. Piano di salvataggio con cessione dell’orticolo a Patfrut
Economia 14 giugno 2018

Fiera Agricola del Santerno, animali e agricoltura per tre giorni protagonisti al Sante Zennaro

Al centro della scena pecore, capre, cavalli, galline, asini… E” la Fiera agricola del Santerno, ovvero la biodiversità ritrovata. L’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) al centro dell”ottava edizione della Fiera imolese in programma dal 15 al 17 giugno presso il complesso Sante Zennaro, in via Pirandello 12. Un appuntamento molto atteso soprattutto dalle famiglie e dai bambini.

Quest’anno, come detto, tocca al comparto zootecnico degli ovini occupare la scena principale e a questo proposito Araer, in stretta collaborazione con l’Associazione nazionale della pastorizia (Assonapa) organizzerà la prima mostra interregionale degli ovini di razza Suffolk iscritti al Registro anagrafico e la sesta mostra interregionale degli ovini di razza Bergamasca e Massese iscritti al Libro genealogico. Non solo. All’interno della rassegna verrà allestito il «villaggio degli ovini», dove verranno sistemati 5 esemplari per ognuna delle 10 razze ovine da carne presenti: Appenninica, Bergamasca, Biellese, Sopravissana, Cornigliese, Fabrianese, Cornella Bianca, Suffolk, Texel, Berichonne du cher. Qui sarà inoltre allestito uno spazio degustazione dove sarà possibile assaggiare i prelibati arrosticini di carne ovina.

«Saranno due giorni molto interessanti – spiega il direttore di Araer, Claudio Bovo – perché ci sarà la possibilità di ammirare e conoscere da vicino numerose razze ovine che fino a qualche decennio fa erano una parte integrante della zootecnia del territorio. Da un po’ di tempo a questa parte, purtroppo, stiamo assistendo a un progressivo depauperamento che noi guardiamo con preoccupazione e che cerchiamo di contrastare anche con manifestazioni come la Fiera agricola del Santerno, la cui caratteristica è proprio quella di dare grande spazio al tema della biodiversità, oggi sempre più richiamata e indubbiamente centrale nel dibattito sulla salvaguardia dell’ambiente e delle razze zootecniche, a partire da quelle autoctone. In questo contesto la città di Imola dimostra di essere una piazza estremamente importante per l’intera area romagnola e non possiamo che esprimere un plauso all’Amministrazione comunale che in questi ultimi anni ha voluto riprendere e rilanciare questa rassegna fieristica incentrandola proprio sul tema della biodiversità».

Nel corso della manifestazione, Araer organizzerà anche gli spettacoli equestri nelle rappresentazioni storiche che avranno come protagonisti gli splendidi cavalli di razza Bardigiano, mentre l’Associazione allevatori asini di razza Romagnola (Asirara) collabora nella realizzazione dell’ottava rassegna interregionale della razza asino Romagnolo.

La Fiera agricola verrà inaugurata domani, venerdì 15 giugno, alle ore 18.30. Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del vescovo della diocesi Tommaso Ghirelli, si esibirà la banda musicale Città di Imola. La rassegna il primo giorno aprirà i battenti dalle ore 18 sino alle 23, proseguendo il giorno dopo, sabato, dalle ore 9 alle 23 e domenica, giornata conclusiva, dalle ore 9 alle 21. L’ingresso è gratuito.

La Fiera si svolgerà anche in caso di maltempo.

Foto dall”edizione 2017 della Fiera agricola del Santerno

Fiera Agricola del Santerno, animali e agricoltura per tre giorni protagonisti al Sante Zennaro
Sport 6 giugno 2018

Medaglia d'oro alla carriera per Carlotta Giovannini durante la Sagra dell'Agricoltura di Mordano

Durante la Sagra dell’Agricoltura di Mordano è stata premiata la ginnasta olimpica Carlotta Giovannini, con una medaglia d’oro alla carriera. Il palmares della 28enne imolese, che da 3 anni abita nel comune di Mordano, è di assoluto prestigio, culminata con il 6º posto nella finale al Volteggio alle Olimpiadi di Pechino 2008. Senza dimenticare l’argento al Volteggio agli Europei nell’aprile 2008; il titolo europeo al volteggio nel 2007; l’oro al Volteggio nella prova di Coppa del Mondo a Parigi nel marzo 2007; l’oro agli Europei a squadre a Volos, in Grecia, nel 2006.

Complimenti e orgoglio da parte di Renato Folli (patron della Sagra) e di Stefano Golini (sindaco di Mordano). Carlotta, che dal 2014 è tecnico federale e dal 2016 giudice nazionale, sta avviando un progetto di ginnastica artistica alle elementari di Bubano. 

r.s.

Nella foto: la consegna della medaglia d”oro a Carlotta Giovannini

Medaglia d'oro alla carriera per Carlotta Giovannini durante la Sagra dell'Agricoltura di Mordano
Economia 2 giugno 2018

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio

A Mordano c”è grande l’attesa domani per il gran finale della Sagra dell”Agricoltura col 35º Palio dei Borghi, che si disputerà in gara unica, su 3 giri di campo, alle ore 20.30, con 10 cavalli al via, cavalcati «a pelo» da alcuni fra i migliori specialisti del settore, presenti ai palii più importanti in Italia, da Siena a Ferrara, da Asti a Legnano. I fantini saranno abbinati ai dieci borghi di Mordano ed ai dieci sponsor: Banca di Imola, Valfrutta, Tor Meccanica, Cecchini Service, Eta Beta, Autogas Nord, Lisam, Wienerberger, Folli Breeding Farm e Bmc. Ma fin dal mattino Mordano sarà animata dalla Sagra.

Si partirà alle ore 9 con il mercatino degli ambulanti allestito in via Bacchilega; alle 12 apertura stand gastronomico; alle 18.30 corteo storico con l’esibizione degli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, per la prima volta al Palio; alle 19.30, presso il campo sportivo, corsa dei somari con biroccino, che vedrà sfidarsi quattro somari di razza romagnola; alle 20 i dieci borghi di Mordano sfileranno davanti alle tribune con la presentazione dei fantini in gara e il sorteggio dell’ordine di partenza al canapo, con mossiere Antonio Gagliardi, da Asti. Poi alle 20.30 giù il canapo, per la partenza del 35º Palio dei Borghi, e cavalli al galoppo.

Madrina dell’evento sarà Ilaria De Angelis, attrice e cantante. Con importanti presenze televisive, teatrali, l’anno scorso terza classificata al Festival di Castrocaro, la De Angelis vanta una qualificata partecipazione nei più importanti musical degli ultimi anni, fra cui Il Libro della Giungla, Dirty Dancing, Ghost e Notre Dame de Paris (opera di Riccardo Cocciante per la regia di Gilles Maheu e Wayne Fowkes) nella parte di Fiordaliso. Nel suo ruolo di madrina è prevista l’interpretazione di alcuni brani proprio dal musical Notre Dame de Paris.

r.c.

Nella foto: il Palio dei Borghi

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio
Cronaca 30 maggio 2018

Miss, trattori, Ferrari e l'aia del contadino alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano. IL VIDEO

In attesa del Palio dei Borghi di domenica prossima, la Sagra dell”Agricoltura entra nel vivo questa settimana con incontri e tanto buon cibo. Lo scorso weekend, però, è stata l”occasione per i tanti presenti di ammirare la sfilata delle Miss, dei trattori, delle Ferrari e per far vedere a grandi e piccini i mestieri di una volta. Non solo, la presenza di alcuni animali da cortile ha fatto tornare Mordano indietro nel tempo, ovvero quando le aie erano parte integrante della vita di paese.

r.c.

Nella foto: il patron della Sagra dell”Agricoltura Renato Folli insieme alle Miss

Miss, trattori, Ferrari e l'aia del contadino alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano. IL VIDEO
Economia 30 maggio 2018

Tre vini imolesi «da non perdere» nella guida Vinibuoni d’Italia del Touring

Ci sono anche tre produttori imolesi nella guida Vinibuoni d’Italia, curata da Mario Busso ed edita dal Touring club italiano. Sono nella rubrica «Vini da non perdere», dedicata alle «chicche» che si sono contraddistinte per «piacevolezza, corrispondenza al vitigno ed equilibrio».

Si tratta della Fattoria Monticino Rosso per la sua Romagna Albana Docg secco Codronchio 2015 («Naso dolce e accattivante di frutta candita e spezie dolci – questa la descrizione data dalla guida – ginepro e rosmarino, lavanda, zafferano e zenzero, la bocca è sapida, armonica, circolare e suadente vino che si fa ricordare»); l’Azienda agricola Giovannini per il Rubicone Igt Sangiovese Giogiò 2015 («Austero e autorevole, ottimo esempio di rispetto e di rigore, il Giogiò è intenso di anice e liquirizia, fiori di geranio ed erbe balsamiche, rotonda e morbida la sorsata, calda e avvolgente»); la cantina Tre Monti, per la Romagna Albana Docg secco Vigna rocca 2016 («Avvincente e pulitissima, tipica nota di frutta esotica, soprattutto ananas e tarassaco, bocca armonica e sapida, ampio ventaglio di abbinamenti col cibo»).

La tappa finale del tour che ha premiato oltre 70 etichette, tra i 415 migliori vini 2017 si è svolta presso l’Auditorium 1919 di Sacmi lo scorso 16 maggio. (lo.mi.)

Tre vini imolesi «da non perdere» nella guida Vinibuoni d’Italia del Touring

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast