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Imola 2 luglio 2018

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport

Una Giunta a sette come quella precedente di Manca per la sindaca Manuela Sangiorgi. Confermati i quattro nomi già anticipati durante la campagna elettorale, cioè Ezio Roi, Patrik Cavina, Claudia Resta e Claudio Frati. A questi si aggiungono quello di Ina Dhimgjini già assessora nella Giunta 5 Stelle di Nogarin a Livorno lasciata ad aprile, poi Massimiliano Minorchio, ingegnere edile medicinese trapiantato a Imola, e Maurizio Lelli. 

“Sono persone molto competenti e motivate che si sono messe a disposizione della città” ha dichiarato Sangiorgi in mattinata durante la presentazione ufficiale. La sindaca ha tenuto per sé due deleghe corpose come Ambiente e Cultura, più la Comunicazione. Probabilmente non a caso dato che la prima riguarda uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale: chiusura della discarica e raccolta porta a porta dei rifiuti.

Per il vicesindaco Cavina, operaio della Coop. Ceramica d”Imola e già consigliere comunale M5S durante l”ultima legislatura, ci sono le deleghe ai Rapporti con gli Enti partecipati e il Consiglio comunale, Sviluppo economico e Lavoro, Attività produttive insieme ad Agricoltura, Artigianato, Commercio.

Ezio Roi, originario di Portonovo di Medicina, nella sua vita professionale come magistrato è stato anche pretore a Imola dall”89 al ”96, come già annunciato durante la campagna elettorale, seguirà Legalità, Sicurezza, Immigazione, nonché Centro storico e Frazioni. 

Massimiliano Minorchio si occuperà dello Sviluppo sostenibile del territorio, tradotto Pianificazione territoriale, Urbanistica, Edilizia, Lavori pubblici, Smart City e Innovazione tecnologica, Osservanza, Mobilità sostenibile e Toponomastica. 

Claudio Frati, già candidato sindaco del M5S nel 2013 e poi consigliere comunale, si occuperà di Bilancio e Risorse umane, quindi Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Affari generali, Controllo di gestione, Personale, Affari istituzionali, Servizi demografici.

Maurizio Lelli seguirà Politiche sportive e Autodromo, Grandi eventi, Turismo, ma anche Viabilità, Polizia municipale, Protezione civile e Parco Acque minerali, senza dimenticare le Strutture sportive. Ma per quest”ultima è previsto “l”apporto del consigliere delegato Fabrizio Favilli in collaborazione con Mattia Grandi (portavoce della sindaca, al momento in attesa dell”espletamento della procedura di selezione pubblica, ndr), in collaborazione amichevole cioè senza compensi aggiuntivi” ha spiegato Lelli.

Passando alle due assessore presenti (per un soffio rispettata la legge sulle quote di genere nelle Giunte), Claudia Resta, insegnante di scuola elementare e come Cavina, Sangiorgi e Frati viene da cinque anni come consigliera del M5S nel consiglio comunale imolese, seguirà le deleghe a Formazione e Istruzione, nel dettaglio Scuola, Infanzia, Diritto allo studio, Università, Edilizia scolastica, Formazione e pure Politiche Giovanili. 

Infine, Ina Dhimgjini che seguirà il Welfare, declinato in Politiche sanitarie e sociali, Progetti sociali e Disabilità, Politiche abitative, Pari Opportunità, Partecipazione, Famiglia e Volontariato. 

Sangiorgi ha già fissato anche le date dei Consigli comunali il 12, 24 e 31 luglio. “Alla presidenza vogliamo eleggere un consigliere di maggioranza, il vice alle minoranze” dice. Le scadenze premono a partire dal Dup, il Documento di programmazione economica che contiene le scelte strategiche programmatiche e le indicazioni ai servizi da rivedere ogni anno, poi c”è il Poc da approvare .

Foto di gruppo della Giunta, da sinistra Frati, Resta, Cavina, Sangiorgi, Dhiminjini, Minorchio e Lelli. Manca Roi assente giustificato alla conferenza stampa  

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport
Imola 27 giugno 2018

#ElezioniImola2018, per la Giunta Sangiorgi sicuri Roi, Cavina, Frati e Resta. Le altre ipotesi

Sin dall”inizio della campagna elettorale Manuela Sangiorgi ha affermato che la Giunta non sarebbe stata un problema e che i nomi c”erano già. Una dichiarazione a garanzia di chiarezza e trasparenza per l”elettorato, come nella miglior tradizione del Movimento 5 Stelle, facilitata dal fatto che avere una sola lista di candidati consiglieri comunali aiuta nella ricerca dei potenziali assessori (solitamente nelle liste da sottoporre al voto degli elettori vengono messe le forze migliori da cui “pescare” e premiare in caso di vittoria).

Comunque sia, ieri, in sede di proclamazione ufficiale, la neo-sindaca Sangiorgi ha ribadito l”intenzione di confermare i quattro nomi già usciti a suo tempo: Ezio Roi, per il quale sono pronte le deleghe a Sicurezza, Legalità e Frazioni, poi c”è Patrik Cavina, che sarà il vicesindaco e si occuperà di Partecipate e probabilmente Agricoltura, Claudio Frati invece avrà la delega al Bilancio e infine Claudia Resta, che seguirà la Scuola.

Mancano ancora tre assessori e molte deleghe da assegnare, se non ci sono cambiamenti nelle logiche abituali. Una certezza è che avremo l’assessore ad Autodromo e Sport ma sul nome bocche cucite (era filtrato in un primo tempo quello di Fabrizio Favilli). Alcuni temi sono “di peso” anche per il programma come l”Urbanistica per il quale le idee sono chiare ma il nome ad oggi è off limits: “Abbiamo in mente un ingegnere edile imolese molto competente legato al Movimento”.

Poi ci sono Servizi sociali, Sanità e Residenza pubblica: “Li pensiamo tutti insieme assegnati ad una donna, un avvocato non di Imola che conosce molto bene la città e la materia”. I ben informati dicono che si tratta di un ex assessore della Giunta pentastellata livornese e che potrebbe essere aiutata da una consigliera delegata esperta di sanità. Vedremo.

Così come vedremo come saranno distribuite Cultura, Attività produttive, Commercio. Forse la Cultura la terrà Sangiorgi collegandola con Turismo e Centro storico. Poi ci sono Giovani e Ambiente per i quali nei corridoi si parla di consiglieri delegati o soluzioni esterne alla lista ma di area 5 Stelle. Come sempre, indovinare chi gestirà cosa sarà lo sport dei giorni in attesa della prima seduta del Consiglio comunale (entro il 15 luglio).

Nella foto Claudio Frati, Ezio Roi, Manuela Sangiorgi, Patrik Cavina e Claudia Resta

Imola

#ElezioniImola2018, per la Giunta Sangiorgi sicuri Roi, Cavina, Frati e Resta. Le altre ipotesi
Imola 27 giugno 2018

#ElezioniImola2018, tutti i nomi degli eletti in Consiglio comunale, 15 seggi al M5S e 6 al Pd

Ieri pomeriggio, dopo aver proclamato formalmente Manuela Sangiorgi eletta alla carica di sindaco del Comune di Imola, l”Ufficio centrale ha proceduto anche a proclamare gli eletti alla carica di consigliere comunale.

Questi i nomi: per la maggioranza (che beneficia in base alla legge elettorale del premio pari al 60% dei seggi disponibili) ci sono 15 consiglieri su 24 in totale (oltre al sindaco). In questo caso, dato che c”è una sola lista collegata alla sindaca Sangiorgi, ovvero il Movimento 5 Stelle, sono assegnati a questa tutti e 15 i seggi. Quindi in base a preferenze e voti al primo turno entrano: Patrik Cavina, Stefania Chiappe, Simone Righini, Stefano Buscaroli, Ezio Roi, Massimo Vasselli, Lorenza D”Amato, Valerio Giovetti, Fabrizio Favilli, Ermete Guerrini, Andrea Cerulli, Umberto Mingotti, Elena Piancastelli, Annalisa Roda, Fabiano Cavina.

Per le minoranze rimangono 9 seggi o consiglieri in totale. Alle liste collegate a Carmen Cappello, candidata alla carica di sindaco ammessa al turno di ballottaggio e risultata non eletta, sono assegnati i seggi alla candidata stessa più 5 seggi per la lista del Partito democratico. Anche in questo caso contano voti e preferenze del primo turno, quindi entrano Fabrizio Castellari, Marco Panieri, Roberto Visani, Giacomo Gambi e Daniela Spadoni.

Fatti due conti rimangono 3 seggi per le liste o per i gruppi di liste non collegate con nessuno dei candidati alla carica di sindaco ammessi al turno di ballottaggio e sono assegnati a Giuseppe Palazzolo, candidato alla carica di sindaco per il centrodestra e 2 seggi per la Lega che vanno a Simone Carapia e Daniele Marchetti.

Non prendono seggi, le liste Imola futuro, Imola Più, Sinistra per Imola e Partecipazione e Innovazione collegate a Cappello, nonché le liste Forza Italia, Fratelli d”Italia e Focus collegate a Palazzolo. 

Da notare che, qualora qualche consigliere della maggioranza dovesse entrare in Giunta è probabile che dia le dimissioni lasciando il posto a chi lo segue in lista.(r.c.)

Nella foto la sala del Consiglio comunale di Imola

#ElezioniImola2018, tutti i nomi degli eletti in Consiglio comunale, 15 seggi al M5S e 6 al Pd
Imola 27 giugno 2018

Il senatore Manca (Pd): «Perdere fa male e sento la responsabilità della sconfitta»

Il 4 gennaio di quest’anno si era dimesso anticipatamente da sindaco di Imola dopo due mandati, quasi dieci anni, per poter partecipare alle elezioni politiche poi tenutesi il 4 marzo. Oggi Daniele Manca è senatore della Repubblica. Dopo la bruciante sconfitta alle ultime elezioni amministrative a Imola, ma non solo a Imola, ha affidato la propria amarezza ad un lungo post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook. «Perdere fa male – esordisce -, incrina convinzioni e certezze genera sofferenze individuali e collettive. Ovviamente sento su di me la responsabilità della sconfitta, è naturale, è giusto».

D’altronde lui aveva sostenuto con forza la candidatura civica dell’avvocato Carmela Carmen Cappello. «Carmen ha mostrato solidità e competenza; le va riconosciuta la disponibilità e la determinazione nel mettersi in gioco per la sua città. Ma non è bastato in un tripolarismo che al secondo turno diventa un’alleanza tra gli sconfitti del primo turno (centrodestra e 5Stelle) che si salda con facilità nelle urne».Poi un abbozzo di analisi e di autocritica. «Queste elezioni si sono collocate in un contesto difficile, molto difficile per il Pd e per il centrosinistra. Ad Imola siamo il governo nella continuità; a Roma usciamo in maniera traumatica da 7 anni di governo prima con Monti, poi con Letta, Renzi, Gentiloni. Certamente nel governare la nostra città abbiamo commesso errori, abbiamo faticato nel comprendere una delle più imponenti trasformazioni in atto nell’economia e nella società; trasformazioni che hanno demolito la dimensione comunitaria ed esaltato protezioni individuali, dove sparisce il destino di tutti ed avanzano risposte che incrinano la credibilità e la solidità del nostro sistema pubblico. Anche se in questi 10 anni abbiamo rafforzato la qualità dei servizi, la percezione è stata un’altra – continua l’ex sindaco -. E la percezione dei cittadini diventa più importante dei numeri e delle statistiche. Attenzione però, non pensiamo di aver amministrato male la città. Basta girarla e confrontarla per capire che le radici sono solide».

Una sconfitta bruciante per il Partito democratico e non facilmente archiviabile. «Nel Pd si aprirà subito la riflessione per favorire un ricambio. Ovviamente serve un congresso ed una permanente relazione tra tutte le forze che rappresentano il 42% degli elettori. Io stesso temevo uno sfaldamento dopo il 4 marzo ed invece il Pd anche alle elezioni amministrative si conferma, pur nella grave sconfitta, la prima forza politica della città. Ci sono fortunatamente nel Pd e fuori dal Pd tutte le energie umane e valoriali per ripartire. Le elezioni si possono perdere – conclude Manca – ma non vogliamo disperdere le nostre radici e soprattutto i nostri valori». (f.a.)

Nella foto Daniele Manca (al centro) durante la serata dello scorso 7 giugno con Paolo Gentiloni (a sinistra) per sostenere la candidata sindaco Carmen Cappello (a destra)

Il senatore Manca (Pd): «Perdere fa male e sento la responsabilità della sconfitta»
Imola 26 giugno 2018

#ElezioniImola2018, la proclamazione ufficiale della nuova sindaca Manuela Sangiorgi e il saluto della commissaria Cogode

Questa mattina Manuela Sangiorgi è stata proclamata ufficialmente sindaca di Imola dal presidente dell’Ufficio centrale, il magistrato Roberta Cinosuro. Nel corso della cerimonia di rito, svoltasi nella Sala del Gonfalone, in municipio, c’è stata anche la consegna della fascia tricolore e la stretta di mano della commissaria straordinaria Adriana Cogode. Uno scambio di consegne proseguito subito dopo con un colloquio. 

“Indossare la fascia tricolore da prima cittadina della città di Imola è un momento di grande emozione e responsabilità. Da qui comincia questo splendido impegno che abbiamo preso con tutti i cittadini per ridare lustro alla nostra eccellenza. Un percorso quotidiano sicuramente impegnativo ma che rappresenterà da oggi il nostro fermo ed unico obiettivo” ha commentato Sangiorgi. 

Nel primo pomeriggio anche la prima riunione di lavoro con i dirigenti comunali. In effetti, una delle priorità di sindaca e Giunta sarà proprio la necessità di trovare sostituti per alcuni ruoli chiave: mancano all’appello il dirigente per l’Area cultura e scuola (Anna Giordano si è trasferita ad altro incarico a Bologna), così come per la Pianificazione, ovvero l’urbanistica (Michele Zanelli è da poco in pensione), e per i Servizi economico finanziari, ovvero il bilancio (anche Bruna Gualandi è di fatto in pensione). La commissaria Cogode si è premurata di avviare le procedure ma occorrerà fare rapidamente le selezioni. (r.c.)

Nella foto la commissaria straordinaria Adriana Cogode saluta la sindaca Manuela Sangiorgi

#ElezioniImola2018, la proclamazione ufficiale della nuova sindaca Manuela Sangiorgi e il saluto della commissaria Cogode
Imola 25 giugno 2018

#ElezioniImola2018, la neo-sindaca Sangiorgi: “Sarò la sindaca di tutti'. La grande sconfitta Cappello: “Si sono saldati gli elettorati'

Una lunga notte di festeggiamenti e felicità per Manuela Sangiorgi e per tutti i 5 Stelle imolesi. Una lunga notte di amarezza per la sfidante battuta Carmela “Carmen” Cappello e per tutto il centrosinistra, che perde una delle cosiddette “roccaforti rosse”.

“C”era nell”aria questa voglia di cambiamento si percepiva nei bar e per la strada – ha dichiarato a caldo Sangiorgi -. Dopo questo ballottaggio storico sarò la sindaca di tutti, mi sto rimboccando le maniche sin da oggi per rivedere la giunta affinché ci siano delle professionalità e delle persone che abbiano testa e cuore per i loro cittadini. Non vedo l”ora di lavorare e dimostrare che i soldi pubblici possono aumentare la qualità della vita di tutti”.

“Credo sia un po” un trend nazionale – ha commentato Cappello – dopo il 4 marzo sapevamo che era rischioso andare al ballottaggio, infatti si sono saldati gli elettorati (quello dei 5 Stelle e quello della destra). Noi avevamo un progetto concreto di ricostruzione del centrosinistra che, nonostante questo risultato, credo non debba fermarsi ma anzi debba proseguire e vada esteso. Per il momento buon lavoro e complimenti alla mia avversaria”.

Ciò che è certa è la disaffezione degli elettori. Anche a Imola è andato a votare un elettore su due o poco più, l”affluenza infatti si è fermata al 53%. Qualche punto in più rispetto alla media nazionale del 46% ma un risultato davvero basso rispetto al quasi 60% di appena cinque anni fa (da ricordare però che si votò in due giorni e non ci fu ballottaggio). (l.a.)

Nella foto grande Manuela Sangiorgi (con la maglia rosa) questa notte in municipio festeggia la vittoria con i candidati della lista 5 Stelle e i sostenitori; nell”altra foto Carmen Cappello intervistata dopo l”annuncio dei risultati

#ElezioniImola2018, la neo-sindaca Sangiorgi: “Sarò la sindaca di tutti'. La grande sconfitta Cappello: “Si sono saldati gli elettorati'
Imola 25 giugno 2018

#ElezioniImola2018, il primo sindaco donna di Imola è a 5 Stelle ed è Manuela Sangiorgi

Al termine dello scrutinio di tutte e 61 le sezioni presenti sul territorio comunale imolese si conferma la vittoria di Manuela Sangiorgi. E” lei il primo sindaco donna di Imola ed è del Movimento 5 Stelle. Ha battuto con il 55,44% contro il 44,56% la candidata del centrosinistra Carmen Cappello.

Il centrosinistra perde le amministrative a Imola per la prima volta. Per la neo-sindaca Sangiorgi i complimenti via Facebook di Luigi Di Maio che ha definito la vittoria a Imola così quella ad Avellino “risultati straordinari”.

Sangiorgi ha preso 15.819 voti contro i 12.715 della Cappello. Per quest”ultima, quindi, si confermano i dati del primo turno (42% e 12.995 voti), mentre Sangiorgi ha potuto contare ben su 6.757 voti in più. Non si può non notare che la Lega al primo turno aveva portato in cascina 4.474 voti e complessivamente il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Palazzolo, arrivato terzo dopo Cappello e Sangiorgi, ne aveva ottenuti 7.145. I numeri parlano di uno spostamento di voti verso le rive 5 Stelle. (l.a.)

Nella foto festeggiamenti per Manuela Sangiorgi

#ElezioniImola2018, il primo sindaco donna di Imola è a 5 Stelle ed è Manuela Sangiorgi
Imola 24 giugno 2018

#ElezioniImola2018, alla chiusura dei seggi alle ore 23 l'affluenza si ferma al 52,61%

Alla chiusura dei seggi alle ore 23 il dato finale dell”affluenza registra il 52,61%, cioè 28.983 votanti sui 55.087 aventi diritto. Al primo turno del 10 giugno avevano votato invece 31.560 aventi diritto, ovvero il 57,29%. Si conferma quindi la diminuzione dei votanti registrata già con le precedenti rilevazioni dell”affluenza alle ore 12 (22,40%) e alle 19 (40,24%).

Ora comincia l”attesa per scoprire chi sarà la prossima sindaca. Le urne sono state aperte ed è cominciato lo spoglio.

I risultati saranno riportati anche nei tabelloni sotto il municipio oppure si possono consultare sul sito web della Prefettura di Bologna e del Comune di Imola.

Nel frattempo, per i curiosi di statistica, da notare che sono stati più ligi gli uomini rispetto alle donne nel fare il loro dovere elettorale, seppur di pochissimo, ma in termini assoluti le donne votanti sono state più degli uomini. Tanto per capirci hanno votato 14.321 maschi pari al 54,03% degli aventi diritto contro 14.662 donne cioè il 51,30% delle aventi diritto.

Foto dei seggi

#ElezioniImola2018, alla chiusura dei seggi alle ore 23 l'affluenza si ferma al 52,61%
Imola 24 giugno 2018

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 20,73%, in calo rispetto al primo turno

A mezzogiorno risulta che sono andate a votare 11.422 persone su 55.087 aventi diritto, ovvero il 20,73 per cento.

Questi i dati della rilevazione ufficiosa fornita dal Comune. I seggi sono stati aperti questa mattina alle ore 7 e chiuderanno alle 23, poi lo spoglio. Impossibile fare un paragone con dati precedenti dato è la prima volta che a Imola si vota per un ballottaggio. E” però possibile fare un confronto con il 10 giugno quando al primo turno a mezzogiorno andarono a votare 12.344 persone, ovvero il  22,41 per cento. 

La prossima rilevazione è prevista per le ore 19 e quella definitiva alla chiusura dei seggi.  

Foto dei seggi questa mattina

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 20,73%, in calo rispetto al primo turno

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