Posts by tag: Basket

Sport 18 luglio 2018

Basket A2, la guardia americana Timothy Bowers è un nuovo giocatore dell'Andrea Costa

L’Andrea Costa Imola piazza un altro colpo di mercato in entrata e ingaggia, con un accordo annuale, la guardia statunitense Timothy Bowers, nell”ultima stagione a Biella (girone Ovest di A2) dove ha chiuso con una media di 13.1 punti, 4.9 rimbalzi e 3.5 assist a partita su 33 match giocati.

«Tim», 36 anni e 188 cm di altezza, è originario di Milwaukee, nel Wisconsin, e ha iniziato la sua carriera al college di Mississippi State (NCAA), dove ha trascorso i suoi primi 4 anni da cestista, prima del debutto in D-League e WBA. Oltreoceano ha avuto esperienze in Israele con la maglia dell’Hapoel Gerusalemme, in Grecia con il Koroivos e in Italia a Caserta, Ferentino, Jesi e, infine, a Biella. «Siamo estremamente soddisfatti di aver trovato l’accordo con Bowers – ha ammesso coach Di Paolantonio – perché è il giocatore ideale nel ruolo in cui avevamo deciso di inserire uno dei due stranieri. E” in grado di coprire più ruoli, potendo giocare da guardia, da playmaker, e potendo marcare anche i numeri 3. Ha un bagaglio offensivo molto ampio: dal tiro da fuori, alla penetrazione, creando dal palleggio o usando il pick and roll, potendo attaccare persino spalle a canestro. Contribuirà in prima persona ad innalzare il livello qualitativo dei compagni, a prescindere dai suoi compiti sul parquet. Pertanto, possiamo affermare di aver messo a segno un vero e proprio colpo di mercato, considerando che lo stesso giocatore si è detto enormemente entusiasta di aver scelto Imola».

d.b.

Nella foto (dalla sua pagina facebook personale): Timothy «Tim» Bowers

Basket A2, la guardia americana Timothy Bowers è un nuovo giocatore dell'Andrea Costa
Sport 15 luglio 2018

Basket Over 65, quinto posto agli Europei di Maribor per l'Italia allenata da Tullio Chiocciola

L”imolese Tullio Chiocciola è stato chiamato per allenare la nazionale italiana Over 65 ai campionati europei di basket a Maribor, in Slovenia, vista l’indisponibilità del coach titolare: Gianni Trevisan. «Ci siamo allenati qualche volta in giro per l’Italia e siamo partiti per la Slovenia – ricorda lo Zione -. Il leader dellas quadra azzurra era Roberto Quercia, abbiamo battuto la Germania B e perso dalla Russia, un autentico squadrone che poi ha vinto la competizione, schierando anche l’oro olimpico di Monaco 1972, Zharmukhamedov».

Gli azzurri hanno poi perso contro la Lituania e infine contro la Germania A (di un solo punto) per il bronzo. Dunque quinto posto finale e tanti ricordi, incontrando pure vecchi amici passati un bel dì per Imola, come «Nane» DeAngelis, Mario Porto, Roberto Gianni e altri, che facevano parte delle varie selezioni di altre età.

r.s.

Nella foto: la nazionale italiana di basket Over 65 allenata da Tullio Chiocciola (in piedi al centro)

Basket Over 65, quinto posto agli Europei di Maribor per l'Italia allenata da Tullio Chiocciola
Cronaca 11 luglio 2018

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood

Nove mesi a New York sono una promessa mantenuta, soprattutto a se stesso. Matteo Marchi in questo inizio luglio è tornato a casa, ma questa è la vacanza, il lavoro è altrove. Non è stato «scelto», come capita ai giocatori Nba durante il draft (guarda caso l’ultimo impegno prima del volo verso Imola), ma ha scelto di provare a farsi scegliere. Grazie alla qualità di bellissime e insolite fotografie e grazie a una forza di volontà che in pochi hanno. «Non ho incontrato altri come me, nessuno è così pazzo. Da quel che ho potuto constatare, sono l’unico fotografo al mondo che sta provando ad entrare nel circus del basket Nba in questa maniera».

Possiamo dire che il sogno si è realizzato?

«Assolutamente no. Sono solo all’inizio del percorso, anche se ho fatto dei passi avanti. Questi 9 mesi li posso riassumere così: tanta fatica e col piacere immenso di essere riuscito a tornare a casa, almeno per un po’. Anche perché New York è una città che ti divora. Il mio contatto principale è la stessa Nba, per la quale ho fatto tre partite più la serata dei Draft. Oltre a ciò, vado nelle arene per conto mio, avverto Getty e mando le foto che finiscono nel loro immenso database. Su queste prendo il 35% di royalties e… diciamo che riesco a pagarmi l’affitto».

Quel servizio a Filadelfia con «Beli» nei panni di Rocky, poi uscito su Sportweek, è stato una parentesi da ricordare.

«Molto divertente. Elisa Guarnieri, la p.r. di Belinelli, ha fatto il mio nome e ci siamo organizzati per un lavoro molto complicato, su 4 location nel giro di un chilometro, con un freddo pazzesco, mentre Marco indossava solo una tuta. Alla fine delle 4 ore mi ha detto che se il fotografo non fossi stato io, se ne sarebbe andato molto prima».

La somiglianza tra Belinelli e Stallone non è stato l’unico aggancio con la tua presenza a Filadelfia…

«Infatti mi è successa una cosa piuttosto incredibile. Visto che ero in città durante le riprese di Creed-2, sono stato contattato su Instagram da una agenzia che aveva bisogno di foto del set, per promuovere il nuovo film che uscirà in novembre. Ho immortalato gli attori sul ring e ho pure visto Dolph Lundgren. Devo dire che lavorare per Hollywood, oltre che essere una esperienza diversa da tutte le altre, a livello economico vale come 10 partite Nba».

E le avventure alternative al basket non finiscono qui. Sei stato mandato a seguire il Giro della California.

«Roberto Bettini, famoso fotografo italiano di ciclismo, mi ha chiesto un favore e gliel’ho fatto assai volentieri. Ho seguito i corridori in macchina da Los Angeles fino a Sacramento, dal 13 al 19 maggio e mi sono divertito molto, anche per la presenza di campioni come Peter Sagan».

E poi ad Ellis Island con Massimo Bottura, il famoso chef italiano.

«Mi hanno chiesto un servizio fotografico per una cena di beneficenza. Ad un certo punto si sarà reso conto che ammiravo il suo famoso bollito come un labrador e mi ha offerto un piatto. Quando gli ho detto che sono di Imola gli si sono illuminati gli occhi perché è un grande amico di Valentino Marcattilii e Max Mascia, tanto che ogni pranzo di Natale lo viene a fare al San Domenico».

p.z.

Due pagine con alcuni bellissimi scatti di Matteo Marchi e l”intervista completa su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto: Matteo Marchi a Brooklyn davanti al Barclays Center

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood
Sport 9 luglio 2018

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano

E” stato presentato oggi nel tardo pomeriggio, alla presenza di tifosi, stampa e autorità e del sindaco Luca Lelli al palazzetto di viale Due Giugno, il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano in vista del prossimo campionato di serie B.

Sinermatic, giovane gruppo di aziende specializzate nella realizzazione di macchine automatiche con sede ad Ozzano e filiali in Italia e in Europa, 1200 dipendenti e un fatturato di circa 200 milioni di euro, nella stagione che sta per partire comparirà nelle maglie (oltre che nel nome) dei biancorossi. L”accorso stipulato tra l”azienda e la società del presidente Cuzzani è su base annuale, con la possibilità concreta di estenderlo successivamente per altri due.

«Ho visto in questa società sportiva i valori del nostro gruppo ovvero eccellenza, innovazione, programmazione e amore per il territorio- spiega Andrea Zaccari, amministratore delegato di Logimatic, azienda del gruppo Sinermatic -. Abbiamo così la possibilità di legare lo sport più bello del mondo ad un lavoro in un grande team come il nostro. Vogliamo costruire un percorso per gli anni futuri».

«E” una notizia che fa molto piacere alla comunità – conclude il sindaco Luca Lelli – e il bello è che le motivazioni non sono solo commerciali».

d.b.

Nella foto: da sinistra Gabriele Torregiani, Andrea Zaccari , Stefania Morgano, Paolo Cuzzani e il capitano della squadra Giovanni Agusto

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano
Sport 4 luglio 2018

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato

L”Andrea Costa, dopo l”approdo sulla panchina del nuovo tecnico Emanuele Di Paolantonio, ha cominciato a muoversi nel mercato tra conferme e nuovi arrivi. E” notizia di questa mattina che, accanto agli acquisti di Robert Fultz e Nicholas Crow e al rinnovo di Alessandro Simioni, c”è ancora spazio nel roster per il capitano Patricio Pato.

Il 38enne argentino vestirà, così, la canotta biancorossa numero 12 per la quinta stagione consecutiva, prolungando l”attuale contratto di un altro anno, ovvero fino al 2019 per la soddisfazione di Gian Piero Domenicali e del nuovo coach.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook ufficiale dell”Andrea Costa): Patricio Prato

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato
Sport 4 luglio 2018

Basket Under 14, i castellani Leonardo Torreggiani e Pietro Parenti si sono laureati campioni d'Italia

I giovani castellani Leonardo Torreggiani (guardia del 2004) e Pietro Parenti (guardia-ala anche lui del 2004) si sono laureati campioni nazionali Under 14 di basket. I due, con la maglia della squadra nata dalla collaborazione tra San Lazzaro e Centro Minibasket Ozzano, nella finale disputata domenica 1 luglio a Cagliari, hanno superato per 69-51 il Basket Oderzo, andando anche a referto rispettivamente con quattro e due punti.

«Complimenti Leonardo e Pietro. Siamo fieri di voi per questa importante vittoria» ha commentato il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti.

r.s.

Nella foto: da sinistra Leonardo Torregiani e Pietro Parenti

Basket Under 14, i castellani Leonardo Torreggiani e Pietro Parenti si sono laureati campioni d'Italia
Sport 1 luglio 2018

Luka Doncic, dalla palestra «Ravaglia» fino al Draft Nba e alla terza scelta di Dallas

Nella notte fra giovedì e venerdì della passata settimana il Barclay Center di New York è stato teatro dei «Draft» 2018 della Nba, che hanno visto scegliere per primo Deandre Ayton (Arizona) andato a Phoenix, per secondo Marvin Bagley III (Duke) andato a Sacramento e per terzo lo sloveno Luka Doncic (Real Madrid) finito a Dallas, dopo lo scambio con Atlanta.

Doncic è il terzo europeo scelto tra i primi tre dopo Bargnani (con numero 1) e Pau Gasol (3) e arriva a questo riconoscimento prestigioso dopo le vittorie all’Europeo del settembre 2017 con la Slovenia e la recente Eurolega vinta col Real Madrid (dove è stato anche votato Mvp). Ma cosa c’entra questa notizia sulle colonne di «sabato sera»? C’entra eccome, perché il 19enne di Lubiana nel gennaio del 2011 e del 2012 fu protagonista di spicco del torneo giovanile Under 14 intitolato a «Chicco» Ravaglia e organizzato dall’International.

Giocando sempre sotto età (prima di due anni e poi di uno) Doncic fu gran protagonista del torneo imolese, venendo scelto in entrambe le stagioni nel miglior quintetto. «Restammo tutti folgorati – ammette il numero uno International, Fulvio Zavagli – dalle sue prestazioni e si capì subito che avrebbe fatto tanta strada. Allora era un bambino, dotato di una mano santa, ma dimostrò di essere un vincente, che si batteva su ogni palla. Oggi lui è l’emblema della bontà del nostro torneo che in questi anni ha messo in luce altri giocatori che hanno fatto carriera come Moretti, Landi, Mussini e Bonacini (quello che potrebbe arrivare all’Andrea Costa), o il pugliese Spagnolo che, ripercorrendo le orme di Doncic, dalla Stella Azzurra Roma finirà al Real Madrid, per una somma ingente».

p.p.

Nella foto: Luka Doncic alla Ravaglia con la numero 4

Luka Doncic, dalla palestra «Ravaglia» fino al Draft Nba e alla terza scelta di Dallas
Sport 27 giugno 2018

Elite Euro Talent, il camp di basket per 25 giovani prospetti sbarca a Castel San Pietro

Dalla California al palaFerrari:sbarca nella città termale l’Elite Euro Talent, il camp che vuole mettere in mostra giovani talenti del basket europeo per segnalarli e farli reclutare dai club italiani. Una full immersion di 4 giorni (da domani fino al 1° luglio, con sessione mattutina dalle 10 alle 12 ed una pomeridiana dalle 15 alle 17.30, mentre la domenica mattina ci sarà uno showcase dalle ore 9.30 alle 12.30) sotto la direzione di Marco Bonamico, ex giocatore e popolare commentatore Rai.

L’Elite Euro Talent, nato due anni fa come il primo ed unico camp di esibizione dedicato esclusivamente a giocatori europei (25 giovani, prevalentemente nati nel 2001, 2002 e 2003), si sposta così dagli Stati Uniti in Italia. Hanno già aderito club prestigiosi come Virtus e Fortitudo Bologna, Torino e Ferrara. Per l’occasione è stata scelta come testimonial MariellaSantucci, ex Magika.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook personale): Marco Bonamico

Elite Euro Talent, il camp di basket per 25 giovani prospetti sbarca a Castel San Pietro
Sport 15 giugno 2018

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio

Alle ore 10.30 di domani, nella ormai classica location del Bar Renzo, l’Andrea Costa presenterà il suo nuovo allenatore a stampa e tifosi. Neanche il tempo di salutare Demis Cavina, che i vertici di via Valeriani (mai come questa volta Gianpiero Domenicali è parso scaltro e deciso nella scelta) avevano già trovato l’erede in Emanuele Di Paolantonio.

Il club biancorosso ha pure limitato al minimo le partenze nello staff tecnico, perché sia Tommaso Bergamini che Gianni Zappi resteranno al loro posto, probabilmente con qualifiche diverse ma compiti immutati. Da valutare in futuro è il ruolo di Lorenzo Dalmonte, mentre anche la conferma di Mauro Zappi come assistente appare scontata. Quella programmazione pluriennale che via Valeriani avrebbe voluto impostare con Demis Cavina, se fosse restato in biancorosso, l’ha messa in pratica col nuovo tecnico. Di Paolantonio si legherà a via Valeriani con un contratto di due stagioni (fino al 2020) con l’opzione per un terzo, come tecnico, ma pure come responsabile dell’area tecnica biancorossa.

In campo nulla si è ancora mosso, ma se potranno concretizzarsi le conferme di Prato e Gasparin, da valutare (anche con i loro club di appartenenza) sono invece quelle di Simioni e Toffali. Ogni strategia della nuova Andrea Costa comincia a sbocciare, ma probabilmente i due americani potrebbero essere un play-guardia e un secondo lungo.

Nello scorso fine settimana il «palaterme» di Montecatini è stato teatro della final-four di serie B, che ha assegnato i tre posti per la prossima A2. Per prima a salire al secondo piano del basket italiano è stata la Bakery Piacenza. Poi in A2 ci è arrivata anche Cento. Nello spareggio della domenica, il terzo ed ultimo posto in A2 se l’è preso il Cassino. Con la promozione in A2 di un trio di esordienti, si completa il cast del prossimo campionato che nel girone est dovrebbe comprendere Trieste (o Bergamo, se i giuliani dovessero andare in serie A), Udine, Treviso, Verona, Mantova, Fortitudo Bologna, Cento, Ferrara, Forlì, Imola, Bakery Piacenza, Assigeco Piacenza, Ravenna, Montegranaro, Jesi e Roseto.

p.p.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Andrea Costa): il nuovo coach Emanuele Di Paolantonio

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio
Sport 8 giugno 2018

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa

La notizia era nell”aria da giorni e ora è arrivata anche l”ufficialità: Emanuele Di Paolantonio è il nuovo allenatore dell”Andrea Costa e prende il posto di Demis Cavina, accasatosi a Udine.

La società di via Valeriani, con una nota, ha comunicato di essere «felice di annunciare il nuovo Coach, Emanuele Di Paolantonio, che siederà sulla panchina biancorossa per le prossime due stagioni 2018/2020, con opzione sulla terza, 2020/2021. Un accordo concluso con reciproca soddisfazione grazie, vista la comune volontà di iniziare un nuovo percorso, solido e con possibilità di programmare. Caratteristica importante di Coach Di Paolantonio è quella di essere un Coach con esperienza di operatività sul mercato, e per questo sarà il principale responsabile di tutta l’area tecnica dell’Andrea Costa Imola Basket. La presentazione La presentazione ufficiale, aperta a media e tifosi,  si terrà sabato 16 Giugno».

Teramano di 37 anni (li compirà l”8 dicembre) Di Paolantonio, ex Roseto, sarà il 33° coach della storia biancorossa e, nonostante la giovane età, nel basket c’è da una vita. Dal 2002 (a 21 anni), quando fu assistente di Gramenzi nella stagione della promozione teramana in serie A. Poi sempre a Teramo, eccolo dietro a Pancotto (vice Comuzzo), Boniciolli (vice Massimo Bianchi), Dalmonte, Bianchi, Capobianco (vice Ramondino) e Ramagli di cui fu il vice nel 2011/12. Alla fine di quella stagione Teramo sparì dal basket professionistico e «Dipa» passò alla Sutor Montegranaro dove, per due stagioni, fu assistente di Charly Recalcati (vice Vanoncini) poi nel 2014 eccolo nelle vesti di vice di Alessandro Magro sulla panchina di Omegna in A2. Dal 2015 per il coach abruzzese ci fu il ritorno a casa a Roseto, come vice di Tony Trullo e poi dal 2016 eccolo capo allenatore degli Sharks, dove prima ha portato la squadra al sesto posto di regular season, poi ai quarti play-off persi (1-3) con la Virtus Bologna. Nell’ultima stagione il suo Roseto è finito al penultimo posto del girone est, poi ha sconfitto (2-0) Napoli nella finale play-out, guadagnando una insperata salvezza.

p.p.

Nella foto (Isolapress): Emanuele Di Paolantonio quando Rosetto cadde al Ruggi a febbraio

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa

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